martedì, settembre 09, 2014

Crema morbida al robiola



A singhiozzo, ma ci sono.
Ultimamente, visto che avevo molto tempo libero, mi sono dedicato ad un'altra attività.
Faccio foto ricette per alcune riviste, target casalingo di facile esecuzione.
L'ultimo appuntamento prevedeva ricette natalizie, con riciclo dei dolci del periodo.
Quindi...
CREMA MORBIDA AL ROBIOLA , CAFFÈ E PANDORO

3 tuorli
90 g zucchero semolato
150 g robiola
150 mascarpone cremoso
3 albumi montati
150 g di pandoro a tocchetti
-per bagnare il pandoro-
Caffè espresso
Brandy

Con un cutter, mixare il mascarpone e il robiola rendendoli una crema.
Montare i tuorli con lo zucchero ed unirli alla crema di robiola e mascarpone.
Montare a neve gli albumi ed aggiungerli all'impasto precedente.
Alternare in una pirofila il pandoro inzuppato col caffè corretto al brandy e la Crema, fino al completo riempimento.

lunedì, marzo 17, 2014

Stagista avvisato, mezzo salvato

C'era una volta un ex giovane cuoco, che aveva nella sua cucina tanti piccoli aiutanti.
Il lavoro era duro e difficile e l' ex giovane cuoco aveva sempre più bisogno di persone che lo affiancassero, anche a causa della sua avanzata età.
Un giorno varcó la porta della sua cucina un imberbe cuochinoche all'apparenza sembrava promettente.
Mai previsione si riveló più errata!
E lo capì quel giorno in cui gli fece la crema pasticciera, leggendo la ricetta che lui stesso aveva trascritto, con gli albumi e non con i tuorli.

Finale,
L'ex giovane cuoco, non ha più il giovane aiutante.

Per chi non la sapesse fare, la crema pasticciera si fa in questo modo:
Otto tuorli
300 g di zucchero
65 g di farina
Una stecca di vaniglia
1 l di latte
Mettete a scaldare il latte con la vaniglia, nel frattempo montate tuorli con lo zucchero. Quando saranno ben montati aggiungete la farina e mescolate delicatamente.
Appena il latte raggiungerà il bollore spegnetelo ed aggiungete nella pentola lo zabaglione con la farina. Riaccendete il fuoco senza mescolare! Questa fase è molto importante.
Lo zabaglione, avendo incorporato aria, rimarrà in superficie e non si attaccherà al fondo della pentola. Una volta riacceso il fuoco al massimo, aspettate che ricominci a bollire il latte dalle pareti e che ricopra lo zabaglione che in superficie. A quel punto potrete mescolare con una frusta e terminare la cottura della crema.

ATTENZIONE STAGISTI, ORMAI SONO ANZIANO E POCO PAZIENTE. NON TRANSIGO SULL' ABC DELLA CUCINA.

STAGISTA AVVISATO MEZZO SALVATO

ARTIFICIO

lunedì, marzo 03, 2014

CROSTATINE AL LIMONE

Ogni tanto qualche ricetta mi riesce bene, ogni tanto no.
Spesso prendo spunto da libri o colleghi, altre volte ho la fortuna di inventarmele completamente.
Questa è una di quelle che non ho inventato ma mi sono state passate da un collega.
Semplice da fare e di sicuro effetto.
Per realizzarla avremo bisogno di una base croccante e la ricaveremo da questa ricetta:
-montare-
300 g burro morbido
190 g zucchero a velo
-aggiungere-
2 uova
-aggiungere-
500 g farina 00
Con questa pasta, faremo delle CROSTATINE vuote che andranno cotte a 175º per 13 min circa.
Si dovrà riempire l'interno delle crostatine con del riso o dei fagioli in modo che resti bassa durante la cottura.
Una volta sfornate e raffreddate, andranno farcite con una crema al limone fatta nel seguente modo:
–cuocere sul fuoco dolce, mescolando continuamente fino a 85º con una frusta–
5 uova
250 g zucchero semolato
Scorza gratt di 1 limone
200 g succo di limone
–aggiungere–
1 foglio di gelatina ammollato
–emulsionare con minipimer–
200 g burro freddo a tocchetti
Riporla in frigo a rapprendere.
Una volta farcite le crostatine cave, andranno ricoperte con una meringa francese leggera, fatta quindi a crudo, con pari peso di albumi e zucchero semolato.
Monteremo quindi gli albumi a neve ben sodi ed incorporeremo in due fasi lo zucchero, lasciando montare finché non si sarà completamente sciolto. A questo punto le potremo guarnire per poi infornarle nuovamente a 175 ºper 7-8 minuti, affinché diventi croccante la meringa.
Consiglio di mettere due gocce di limone negli albumi, mentre li montiamo a neve, così risulteranno più sodi.
il risultato sarà ottimo

Artificio

lunedì, febbraio 17, 2014

A spasso nel tempo

Sto studiando delle antiche ricette per conto di una casa editrice....
Scorrendo le pagine, ho trovato un testo alquanto curioso
Non riuscirei mai a cucinarlo.


lunedì, gennaio 27, 2014

FETTE D'ARANCIA CROCCANTI

Di solito, quando devo pensare a nuove ricette, cerco di isolarmi dalle distrazioni.
Mi deconcentro facilmente.
Come facevo durante i miei studi, metto un cd degli Aerosmith e produco.
Oggi non riesco, nemmeno la voce di Steven Tyler mi aiuta.
Ma tralasciamo le mie difficoltà;  mi piacerebbe insegnarvi il modo per fare le arance secche , leggermente zuccherate.
Ottime come guarnizione dei vostri dolci o come merenda per i vostri figli.
Il procedimento è estremamente semplice.
Si prepara uno sciroppo con acqua e zucchero in pari quantità e lo si fa bollire per un minuto.
Lasciato intiepidire, ci si mettono a macerare le fette di arancia, con la pelle, tagliate sottili con l'affettatrice.
Qui dovranno rimanere per almeno 1 notte, in frigorifero.
Il giorno seguente, andranno sgocciolate leggermente e stese su carta forno, meglio se su quei fogli in polipropilene antiaderenti da forno; naturalmente le fette NON vanno sovrapposte.
Mettete ad asciugare a 50º circa per 1 giorno o finché saranno ben secche.
Questo processo può essere fatto anche con le mele e le pere.

venerdì, gennaio 24, 2014

PASTA FROLLA ALLE NOCCIOLE

Ben ritrovati!
Inizio scoppiettante del 2014 con un sacco di eventi in calendario!
Trascorse le mie vacanze romane con moglie, foglia e Bruno,  ho ripreso il lavoro con ritmi notevoli.
Visto che ci siamo già allontanati dalle vacanze natalizie, possiamo permetterci di preparare qualche dolce, quindi ho pensato di esporvi una mia ricetta sulla preparazione della
 PASTA FROLLA ALLE NOCCIOLE:
Avremo bisogno di:
250 g di burro
250 g di farina
250 g di farina di nocciole
175 g di zucchero semolato
  75 g di zucchero di canna
Inizieremo ammorbidendo il burro; in seguito, lo monteremo in planetaria, con la foglia, con gli zuccheri.
Alla fine, uniremo le farine, mescolando poco.
Ne farete dei panetti che porrete in congelatore.
Una volta ben congelati, li grattugerete, fino a formare lo strato di pasta di cui avremo bisogno.
Verrà pressato leggermente con la mano e poi cotto a 175° per 25/20 minuti circa.
A questo punto ci si puo fare quel che si vuole!
Una crostata con cioccolato, crema frutta....a piacere.
Io, ne uso 3 strati, farciti con zabaione e mousse di cioccolato, per ricavarne una torta tipica di Parma che si chiama TORTA DUCHESSA. La mia versione è leggermente modificata.
E questo è il risultato finale.
Buon 2014 !



giovedì, dicembre 26, 2013

Aperitivo di S.Silvestro

Periodo di festeggiamenti, abbuffate e grandi bevute.
Ma bere è sempre pericoloso.
Non potendo rinunciare al brindisi benaugurale di fine pasto, ho pensato di alleggerire quello dell'aperitivo.
Molto in voga è lo SPRITZ, dal gusto delicato, leggermente alcolico, con un sentore d'arancio.
La mia versione lo prevede "on the rocks", molto on the rocks, tanto da farne un
GHIACCIOLO ALLO SPRITZ!
Il procedimento è semplicissimo, basta miscelare gli ingredienti e ghiacciare.
L'equilibrio tra zuccheri e alcol non lo farà ghiacciare completamente, rendendolo facilmente addentabile.
E' importante avere un freezer che funzioni bene ed arrivi almeno a -13°. Se ciò non fosse, consiglio di diminuire, provando, la quantità di alcol ed aumentare l'acqua.

INGREDIENTI:
150 ml Aperol
250 ml succo arancia rossa (filtrato)
70 g zucchero semolato
300 ml di vino bianco secco
150 ml acqua naturale non gasata

BUONE FESTE !!!
Artificio

lunedì, dicembre 16, 2013

DAJE !

Stadio Meazza, Milano.
Tutt'intorno vedo solo rosso e nero....
Daje Roma, nun fa la stupida stasera.

lunedì, dicembre 09, 2013

Il Torrone d'Artificio

 















Il Cuoco d'Artificio non si spegne.
Ha avuto la sua fase calante ma adesso riprenderà forza.
L'occasione è ghiotta per due motivi; il primo perchè sarà la piattaforma di lancio di una collaborazione e poi perchè, proprio ieri, mi è stato fatto notare che la mia ricetta del PANETTONE è stata consigliata come la più attendibile nel web, per una preparazione casalinga. Ricetta  che ha visto l'intervento di altri due blogger per essere resa nota e migliorata.
Ma veniamo a noi.
La ricetta che vi vorrei presentare è una versione mia del TORRONE, reso un semifreddo e una spuma.
Questa ricetta vi porta ad avere una decina di porzioni.
Avremo bisogno di:
150 g di albumi freschi
100 g di zucchero semolato
50 di miele d'acacia
400 g di panna montata lucida
2 fogli di gelatina
Con questi ingredienti prepariamo il semifreddo:
Mettiamo la gelatina in acqua ben fredda e la lasciamo idratare.
Montiamo a neve i bianchi, con l'aggiunta di due gocce di limone; quando saranno ben sodi, iniziamo ad aggiungere lo zucchero semolato poco alla volta e lasciamo montare finché quest'ultimo sarà completamente incorporato. A questo punto uniamo il miele a filo.
Montiamo la panna a consistenza lucida, ossia non troppo dura.
Prendiamo una piccola parte del composto a base di meringa, lo scaldiamo leggermente in microonde e vi uniamo la gelatina, già strizzata e sciolta in micro a sua volta.
A questo punto, uniamo i tre composti, mescolando con una spatola.
Versiamo il semifreddo cegli stampi e mettiamo a congelare.
Mentre si congela, prepariamo la SPUMA e la GRANELLA DI FRUTTA SECCA.
Per la SPUMA, avremo bisogno di un sifone da pasticceria e di questi ingredienti:
200 g di panna liquida
50 g di latte
50 g di mascarpone
30 g di zucchero semolato 
30 g di miele millefiori
Tutti questi ingredienti, vanno mescolati assieme, avendo cura che gli zuccheri si sciolgano bene e poi il tutto dovrà essere filtrato prima di essere inserito nel sifone.
Versate la metà di questo impasto in un sifone da 500 m, chiudetelo e caricatelo dapprima con una bomboletta solamente e dopo 20 min di riposo in frigo con la seconda. Agitate bene prima dell'uso mantenendo l'uscita verso il basso.
La preparazione della GRANELLA non vi darà nessun problema, basterà tritare al coltello la frutta secca che più vi piace e farla tostare in forno moderato fino ad una colorazione uniforme.
Consiglio, se avete tempo e voglia, di servirlo con una salsa al MOU, ma fatta con il miele e non con lo zucchero.
Farete quindi imbrunire sul fuoco 200 g di miele d'acacia e poi vi unirete 200 g di panna liquida, continuando a rimestare finché sarà liscia.
Fine
Buona preparazione!!!!


lunedì, agosto 19, 2013

Un anno fa a Mirandola

"1º giorno.
Caldo, ma non un caldo normale, un caldo che ti snerva, che ti avvilisce, che ti deprime.
Tra le tende serpeggia la rassegnazione, il timore che tutto non finisca.
'non ho più fame, non riesco più  ad avere fame, colpa di sto cacchio di terremoto', mi dice un signore mentre io, sorridendo, gli enuncio il menù che abbiamo preparato per loro.
Il mio sorriso si infrange nei suoi occhi gonfi di stanchezza.
Quanto vorrei aver con me la mia chitarra...
Suonerei qualcosa per far tacere le cicale.
Sembra quasi che ci deridano, una risata senza respiro, di quelle che ti colorano il viso di rosso.
Non c'è tempo di rimproverarle, è già ora di ricominciare."

Questo è quanto scrissi un anno fa dopo il primo giorno alla mensa di Mirandola pro-terremotati.
Non ricordavo di averlo scritto e l'ho trovato per caso.


martedì, marzo 26, 2013

CANTUCCI spaventosamente buoni




 L'altra settimana mi è capitato di rifare i CANTUCCI, a causa dell'assenza del mio responsabile di pasticceria.
Mentre li affettavo...TAC. 
E' comparso il volto urlante e non potevo resistere dal perfezionarlo ed immortalarlo.
Colgo quindi l'occasione per postarvi la mia ricetta e la foto annessa.

500 gr farina 00
300 gr zucchero
300 gr mandorle non pelate

4 uova intere
150 gr burro morbido

1/2 stecca di vaniglia

Montate bene il burro con lo zucchero, finché sarà schiarito.
A questo punto, unite i semi di vaniglia  e le uova.
Ora è il momento della farina, che farete impastare poco e poi delle mandorle.
Formate, con l'aiuto della farina, dei filoni e cuocete finché leggermente dorati, alla temperatura di 175°.
Tagliate ancora caldi e rimettete in forno a seccare a 155° per 15 minuti circa.
Mi raccomando, il Vin Santo è la loro morte ideale.
saluti
Artificio

giovedì, febbraio 21, 2013

Tutto di nuovo, SALSICCIA DI CALAMARO

È passato un sacco di tempo dall'ultimo post.
Ho passato un 2012 da non augurare a nessuno. Spero di essere definitivamente sceso da una giostra che non voleva fermarsi.
Il Cuoco d'Artificio nasce come sfogo e divertimento e voglio che rimanga tale.
Ma siamo qui per parlare di ricette e aneddoti culinari, quindi.....
Qualche tempo fa, ho immaginato una variante simpatica dei calamari.
Dopotutto, noi cuochi cerchiamo questo, usare vecchi temi con abiti diversi.
Ne è nata la SALSICCIA DI CALAMARO: 
300 g di calamari freschi
1 spicchio d'aglio
10 cozze
spinaci freschi
verza a joulienne
pomodori pachino
olio EVO
1/2 albume fresco

2 scalogni
vino bianco
pepe
Si comincia pulendo i calamari.
Una volta puliti e sciacquati, si mettono sottovuoto con un filo d'olio, 1/2 spicchio d'aglio, 1 scalogno e si sigilla bene. Scaldate una pentola d'acqua e tenete la temperatura intorno ai 60°.
immergetevi la busta di calamari e lasciate cuocere per 50 minuti.
Nel frattempo, aprite le cozze in una padella, con aglio e scalogno e sfumando con vino bianco.
Conservate il liquido.
Mondate gli spinaci e la verza e tagliate il tutto a joulienne fine; il pomodoro tagliatelo in 4.
Terminati i 50 minuti di cottura dei calamari, aprite la busta, sciacquateli, e metteteli un un cutter con un filo d'olio EVO e il mezzo albume. Frullate il tutto, finché sarà finissimo.
Aggiustate di sale e pepe.
Con l'aiuto della pellicola, formate delle salsicce (che terrete avvolte nella pellicola) e passatele per 5 minuti in acqua a 85°. Ora fate raffreddare completamente.
Scaldate in una padella un filo d'olio e fate saltare gli spinaci, la verza e i pomodori, bagnando con il liquido delle cozze, unite le cozze sgusciate e tenete in caldo.
In un'altra padella, meglio se antiaderente, fate rosolare le salsicce precedentemente private della pellicola.
Ora potete impiattare.
Buone cose dall' Artificio.


martedì, luglio 24, 2012

Keep in touch

Mamma mia da quanto tempo non mi mettevo davanti al pc per scrivere sul blog. Troppo. Si susseguono gli eventi in questo anno strano, che, porca troia, se veramente vuole finire a dicembre, ME LO DICA SUBITO!!!! Mi sta facendo penare come un dannato e se poi è tutto vano.....mortacci. Avrei un sacco di ricette da postare ma non ho voglia di scrivere, non per avversione alla tastiera ma per tempo scarso. La CRISI s'è fatta sentire, dopotutto se uno deve risparmiare taglia le uscite al ristorante, logico. Ma noi TENIAMO BOTTA! Siamo EMILIANI come i nostri conterranei colpiti dal sisma. Non cediamo e ci reinventiamo tutto. Pronti a ripartire ma questa necessita di tempo e dedizione e da qualche parte lo devo togliere. Alla famiglia? No Alla corsa? No Al blog? Si Devo studiare e calcolare. Ma ci sono, sempre in allerta. Keep in touch. Artificio

martedì, aprile 03, 2012

Piccola parentesi

Una chiacchierata con un'amica blogger mi ha dato lo spunto per condividere questa storiella di ordinaria follia. Esco a pranzo con mia moglie, si va da un collega che non vediamo da un po' di tempo. Per noi l'uscita del lunedì a pranzo è un rito, si fa sempre perché la bimba è a scuola. Arriviamo, saluti abbracci, rito classico per un'amicizia decennale. Siamo in una saletta appartata con un tavolo da 6 persone già a pranzo avviato. Mangiamo, stiamo bene, come al solito da loro, quando la collega cameriera si avvicina ai 6 di cui sopra e dice" vedete quel ragazzo? È un collega, anche lui chef" loro si voltano e mi porgono le domande di rito, dove lavoro ( e ne esce che dovevano venire a mangiare da me, ma ero chiuso), si parla di cucina,, sacrifici e bla bla bla.....alla fine esce la domanda peggiore che potessero farmi :" lei che è uno chef (termine che odio perché significa solo CAPO in francese, io sono un cuoco!) ....dicevo, lei che è uno chef, come giudicherebbe la cucina che ha mangiato oggi? Per avere un giudizio Da professionista...." L'avrei disossato, credo di aver sfoggiato il mio miglior sorriso di circostanza ed ho fatto appello a quello straccio di intelligenza che mi distingue da una lavatrice ed ho risposto: " spesso non si sa che dietro un piatto non c'è solamente un coltello, una pentola e l'abilita' del cuoco, c'è una realtà molto più ampia. Retaggio storico, esperienze, obblighi economici, senza poi includere l'emotività , la passione, l rischio etc. Un piatto è come una piccola vita, effimera che in due minuti si esaurisce. Come posso avere il coraggio di giudicare la vita di un'altra persona ? Le potrei dire come interverrei in questo piatto ma lo renderei il Mio piatto, quindi non avrebbe senso. Quando vengo qui, sono sicuro di assaporare, nel loro modo di fare ristorazione, sala e cucina quindi, quella passione che contraddistingue chi lavora col cuore. Quindi il mio giudizio è che oggi ho fatto una scorpacciata di passione." Mia moglie era basita perché non credeva che dalla mia bocca potessero uscire tante parole, e il tipo è rimasto per alcuni secondi a bocca aperta, poi mi ha detto " ha ragione, qui si sta proprio bene"

giovedì, marzo 01, 2012

una mousse semplice semplice....

Vorrei presentarvi una ricetta estremamente semplice e veloce per fare una mousse al cioccolato bianco, che potremo modificare a piacere, aggiungendo altri elementi aromatici.
Si parte preparando una ganache al cioccolato bianco:
200 g cioccolato bianco fuso
400 g panna liquida calda
1/2 stecca di vaniglia
Aggiungeremo, mentre la ganache è ancora calda, 2 fogli di gelatina precedentemente ammollata, strizzata e sciolta.
Poniamo a raffreddare con pellicola a contatto per evitare che faccia la pelle.
Dopo almeno 2 ore di frigorifero (è importante che sia ben fredda), mettiamola nel montapanna e , utilizzando la foglia, montiamola per circa 1 minuto e mezzo o due.
E' IMPORTANTE CHE NON MONTI TROPPO !!!  ALTRIMENTI SI STRACCIA E FA IL BURRO COME SUCCEDE CON LA PANNA !!!
Quindi, occhi sempre al composto e quando è liscio ma sodo, togliere e riporre in frigo.
La mousse è pronta.
Potrete correggerne il gusto, durante la preparazione, aggiungendo caffè solubile o un po' di espresso, purè di fragole, scorze d'agrumi e via.....attenzione se aumentate la parte liquida, aumentate anche la gelatina di 1 foglio ogni 300g circa.
Buona notte

lunedì, febbraio 13, 2012

E' ora di cambiare

Credo di sia ora di cambiare ritmo. Il 2012 mi sta costringendo a cambiare passo, fisicamente e mentalmente. Ne avrei fatto volentieri a meno. Qui susseguono lampi di sfiga di livelli esorbitanti. Il mio calendario si sta infittendo di appuntamenti e devo riorganizzarmi. Da voi come va?

domenica, gennaio 01, 2012

CIAO 2011

CIAO 2011 Ma quante cose sono successe? E non parlo solo di me, in generale. In Italia, nel mondo... Ho visto donne manifestare rivendicando il loro ruolo nella società come nel '68, ma ne ho viste altre vendersi per 4 denari, riportandomi al 2011 Ho visto gente chiedere un mondo più pulito e poi una nazione intera stretta dalla morsa del nucleare, come già successe nel suo passato Ho visto poveri diventare più poveri e ricchi diventare più ricchi piangendo come i poveri A cosa mi devo preparare 2012? I buoni propositi ci sono da parte mia e da parte tua? Confido in t....anzi no, confido in me! Tu fai quel cazzo che vuoi, io mi adatterò. Ma ho le armi pronte e gli artigli affilati, sappilo. Benvenuto 2012

martedì, novembre 29, 2011

SCREAM....di meringa.

Ok, è risaputo che non sono serissimo...
e potevo esserlo stavolta?
Si parte con i preparativi di Natale, panettocini, torrone ed anche le piccole meringhe a forma di pupazzo di neve.
Mi son fatto prendere la mano e c'ho messo in mezzo anche scream !!
Per le meringhe avete bisogno di:
100 g d'albumi freschi (circa 3)
180 g di zucchero semolato
20 g di zucchero a velo
Fate montare bene gli albumi; unite in 3 fasi lo zucchero semolato.
incorporate, delicatamente, con una spatola lo zucchero a velo setacciato.
Formate i pupazzi ricreando il ventre e la testa.
Cuocete a 100° per 2 ore. Una volta asciutte, disegnate il volto col cioccolato fuso.
Mescolate un cucchiaio di zucchero a velo con pochissimo  albume (diciamo 1/4 di albume)ed una goccia di limone e coloratelo di arancione con del colorante in polvere (ghiaccia reale); con questa farete il naso.










martedì, novembre 08, 2011

VE LO CONSIGLIO !!!!


Ed eccomi, dal basso della mia statura intellettuale, a promuovere un libro....
NON INTERROMPETE LA LETTURA !!!!! PER FAVORE !
Ci tengo, è un amico.
Mai come ora la cultura ha bisogno di giovani rappresentanti e Maikol è un di quelli.
Un racconto giovanilmente adulto, introspettivo, pienamente condivisibile da ciascuno.
Un'esperienza cartacea degna della mia e della vostra attenzione.
Qui sotto dove acquistarlo
"IL TRENO" di Maikol Di Stefano (acquisto)
Qui, per maggiori informazioni
"IL TRENO" di Maikol Di Stefano (informazioni)

E' un consiglio da chef....anzi...d' Artificio.

giovedì, novembre 03, 2011

Mi scattano i due minuti

da quant'è che faccio il cuoco?.....un po' d'anni....una ventina.
Mi son tagliato, ustionato, schiaccato, ho riso, pianto, bestemmiato, urlato, maledetto, inveito, rincuorato, sostenuto, compianto, anche menato (piano)....ma MAI e dico mai, ho mancato di rispetto ad una persona.
Forse sarà il mio carattere, forse perchè non mi sento mai abbastanza preparato da potermi erigere a giudice di nessuno (e mai lo farò) o forse perchè me ne sbatto le palle di farmi vedere austero e altezzoso....non lo sono, non sono quel genere di persona.
Da cosa nasce sto sfogo?
mi sono stancato di sentirmi paragonare a quei cialtroni mascherati da attori che per emulare quel simpaticone di Ramsey, trattano come pezzenti gli incauti cuochi che cercano fama nel tubo catodico.
Una cucina non è fatta di quegli atteggiamenti.
Una cucina non è fatta di aria fritta con spuma di muflone kazaco alla gelatina di scroto di gnù.
Non è così.
E' fatta di notte insonni e giovani albe.
Di polli in mille modi, perchè rende e costa poco
Di personale che va galvanizzato, nutrito, educato
Di fornitori che non consegnano e tu sei in merda
Di merce che non vendi e che devi buttare...e son soldi che volano via
Di food-cost....in quel piatto ci deve stare tutto, acqua, gas, personale, investimenti, etc etc

Domandatevi perchè tutti i grandi ristoranti hanno un'attività adiacente o un grosso investitore alle spalle......
Poi, chiaramente ci sono anche le soddisfazioni, tante...la libertà di inventare ogni giorno qualcosa di nuovo....ma quello è la minima parte, sappiatelo.
Quando si apre il cassetto e non c'è trippa per i gatti...c'hai poco da fare lo sborone.

La mia più grande soddisfazione sapete qual'è?
quella di essere in contatto con quasi tutti i ragazzi che sono passati da me.....e quando mi dicono "lei non è incazzato come gli altri"...beh, son soddisfazioni.
Autoritario si...ma mancare di rispetto mai.
Un uomo saggio mi disse "l'esempio è il miglior insegnamento".

Notte