lunedì, ottobre 16, 2006

FARE THEE WELL....




THE LITTLE MANDARIN IN THE BIG APPLE

Ecco due parole d' arrivederci ad un amico con il quale ho collaborato quasi un anno.
E' stato bravo, nel limite del possibile (^_^) , è fondamentalmente una brava persona, anche s'è scapestrato (METTITI IN RIGA JONNY!)

Deluso dalle donne, rimproverato dagli amici, deriso dai nonni (quelli del cappotto a calcetto), pedinato dai creditori, declassato alla serie B (è JUVENTINO).....
.....ha preso l'amara decisione di andarsene, di tentare la fortuna nella terra della fortuna per antonomasia.....
...NEW YORK !!!!!
Partirà infatti per Manhattan, tra circa una settimana in cerca di quella compagna che fin'ora non l'ha seguito come dovrebbe.
A lui vanno i miei più sentiti auguri e mi piacerebbe ricordarlo così, nella sua veste migliore.


CIAO JONNY, FAI IL BRAVO PERCHE' IN AMERICA NON TE LA PERDONANO!
....ti volevo dire.....

in bocca al lupo da:

IL VERO, UNICO, INIMITABILE, IMPRONUNCIABILE....
CUOCO D'ARTIFICIO

venerdì, ottobre 13, 2006

SAPONIFICIO D'ARTIFICIO N°2


SI PROSEGUE CON LA CREAZIONE DIVARI TIPI DI SAPONE.
QUESTA VOLTA, L' HO FATTO PROFUMANDOLO LEGGERMENTE E METTENDOLO IN FORNO PER ESEGUIRE UNA PARTICOLARE PROCEDURA A CALDO.
INCROCIO I MESTOLI E ASPETTO CON PAZIENZA E SPERANZA

artificio

mercoledì, ottobre 11, 2006

SUGH D'UVVA


...IL SUGO D'UVA....

chissà in quanti lo fanno e in quanti hanno un ricordo infantile di questo dolce contadino.

In campagna non si stava tanto a badare al tipo di vitigno: l'uva che non era adattissima ad essere spremuta, veniva presa dai ragazzi, pigiata a mano in un colino, fino ad averne una buona quantità di succo.
Con questo, aggiungendo farina e, se necessario, zucchero, si preparava un budino favoloso.

Ora, che possiamo, usiamo mosto fresco di 1° qualità e lo preparo così:

- 1 L di mosto fresco

- 100 g di zucchero semolato (non uso uva moscato)
- 100 g di farina
Stempero tutto a freddo e porto lentamente ad ebollizione; faccio bollire per 3 minuti, continuando a mescolare, poi verso in stampi.


Quando sarà freddo, gustatelo a copiose cucchiaiate, di quelle che ti gnfiano le guance.....

.....oltre ad un buon dolce, fate un carico di storia contadina.

artificio

martedì, ottobre 10, 2006

CHE BELLA FOCA...CCIA!

Oggi focacce.....
non ho il tempo di fare del sapone.......
Per queste focaccine ho messo:
500 g di farina 0
250 ml circa di latte
15 g di lievito di birra
1 cucchiaio colmo di miele d'acacia
1 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva
12 g di sale fino
Impasto partendo solo con farina , latte e lievito; unisco poi il miele e lascio incorporare; vado con l'olio e poi il sale per ultimo.
Lascio riposare 10 minuti sul tavolo e poi formo a piacere.
Lievitare fino al raddoppio, spennellare con una miscela di acqua, sale e olio d'oliva, emulsionati;
cuocere a 180° per 15/20 minuti.

lunedì, ottobre 09, 2006

...VAJONT, 9 OTTOBRE 1963. 22:39

un' amica:

"la foto è della diga piena d'acqua, prima del disastro
e parole ne sono state dette tante
basta solo ricordare, senza fronzoli"

io:

"penso che non scriverò nulla se non le tue ultime tre frasi..."


LEI ME L'HA RICORDATO
IO NON LO DIMENTICHERO'

E VOI?

39° anni fa......


oggi cade il il 39° anniversario della morte del fin troppo mitizzato ERNESTO GUEVARA detto il CHE . Quando era vivo, lo chiamavano "rivoluzionario da farmacia", "avventuriero", dopo la sua morte lo hanno rivalutato per trasformarlo nel rivoluzionario buono da contrapporre a quelli cattivi, cioè a quelli che, come lui, hanno provato a fare la rivoluzione. Improvvisamente, qualche anno fa, lo hanno tirato fuori dal limbo della storia, in cui lo avevano collocato, per trasformarlo in un mito da consumare e da sfruttare, adattandolo al gusto di ogni palato. Ne è venuto fuori quanto di più surreale si potesse immaginare: "un James Dean" latino-americano.
Vorrei ricordare questa data citando una canzone di Guccini, ma è veramente lunga, quindi la linko qui.
Ci tengo invece a farvi leggere una delle sue poesie
.

Quando saprai che sono morto
non pronunciare il mio nome
perché si fermerebbe
la morte e il riposo.
Quando saprai che sono morto di
sillabe strane.
Pronuncia fiore, ape,
lagrima, pane, tempesta.
Non lasciare che le tue labbra trovino le mie dieci lettere.
Ho sonno, ho amato, ho
raggiunto il silenzio.

venerdì, ottobre 06, 2006

....TANTI AUGURI A ME......

CHI VUOLE UNA FETTA DI TORTA?!









SICURI? NESSUNO?
FATE BENE!!!!!!!!
E' SAPONE!
Il primo sapone d'artificio non poteva che essere a forma di torta!

ne sto già maturando un altro alla camomilla e curcuma.....
 Posted by Picasa

giovedì, ottobre 05, 2006

...crisi religiosa.....

LETTERA D' ADDIO.

Se per un istante Dio si dimenticherà che
sono una marionetta di stoffa e
mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non
direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico.

Darei valore alle cose, non per quello che valgono,
ma per quello che significano.

Dormirei poco, sognerei di più, andrei
quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono,
ascolterei quando gli altri parlano e
come gusterei un buon gelato al cioccolato!!

Se Dio mi regalasse un pezzo di vita,
vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente
il mio corpo ma anche la mia anima.

Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei
il mio odio sul ghiaccio e
aspetterei che si sciogliesse al sole.

Dipingerei con un sogno di Van Gogh
sopra le stelle un poema di Benedetti
e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.

Irrigherei con le mie lacrime le rose,
per sentire il dolore delle loro spine
e il carnoso bacio dei loro petali.

Dio mio, se io avessi un pezzo di vita
non lascerei passare un solo giorno
senza dire alla gente che amo,
che la amo.

Convincerei tutti gli uomini e le donne
che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei
quanto sbagliano al pensare
che smettono di innamorarsi
quando invecchiano, senza sapere
che invecchiano quando smettono di innamorarsi.

A un bambino gli darei le ali,
ma lascerei che imparasse a volare da solo.

Agli anziani insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia
ma con la dimenticanza.

Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!

Ho imparato che tutto il mondo ama vivere
sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità
sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che
quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno,
per la prima volta, il dito di suo padre,
lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo
ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente
quando deve aiutarlo ad alzarsi.

Sono tante le cose
che ho potuto imparare da voi,
ma realmente,
non mi serviranno a molto,
perché quando mi metteranno
dentro quella valigia,
infelicemente starò morendo.

GABRIEL GARCIA MARQUEZ

In un periodo in cui non ci si riconosce in nessuna religione

o ci si riconosce troppo, bisognerebbe fermarsi a riflettere.

artificio

mercoledì, ottobre 04, 2006

SAPONIFICIO D'ARTIFICIO


ieri mi sono cimentato nella creazione del sapone..........
sembra bello, ma devo aspettare almeno 4-5 settimane prima di usarlo, affinché la soda perda i suoi poteri corrosivi.
Volete sapere come ho fatto? si? sicuri?
allora.....
ho preparato 1 kg di strutto e l'ho messo a fondere a fuoco bassissimo.
poi ho preso 300 g d'acqua distillata e c'ho sciolto 138 g di soda caustica. La reazione chimica haportato l'acqua ad una temperatura di oltre 70°; ho atteso che si raffreddasse fino a 45° e l'ho unita allo strutto, anch'esso a 45°.
Ho mescolato leggermente con il cucchiaio di legno e poi ho continuato con il mixer ad immersione, facendo molta attenzione agli schizzi.
Quando il composto ha raggiunto il "NASTRO" (il momento in cui se tu sollevi il mixer ed il filo di composto fa fatica a scendere e rimane un po' in superficie), ho aggiunto degli oli essenziali (4 g) ed un cucchiaino di farina di riso (che blocca i profumi degli oli essenziali).
Ho mescolato ancora qualche secondo e poi l'ho colato in uno stampo.
Nonostante fosse ormai tiepido, la reazione chimica in atto ha mantenuto questa temperatura per più di 4 ore!
Stamane l'ho sformato e l'ho messo al buio a "stagionare". Si dice che più sta lì e più diventa buono, come il vino.
Ora non mi resta che aspettare il mio mesetto e mezzo e poi trovare una cavia disposta a provarlo.

Qualcuno si fa avanti?.......vediamo...........TOZZI-FAN!
REMY! VUOI PROVARE?

Questa tecnica è denominata "a freddo", ma esiste anche quella a caldo, che prevede maggiore attenzione ed esperienza; è quella che usavano le nostre nonne tanti anni fa.
Ma voglio fare un passo alla volta. La prossima volta provo a miscelare i grassi, con conseguente calcolo di saponificazione e percentuale di soda......insomma devo studiare.
Se qualcuno fosse interessato, può trovare delucidazioni su

www.ilmiosapone.it

lunedì, ottobre 02, 2006

SI RIPRENDE DA........


Effettivamente sono rimasto molto, molto, molto indietro con le cose.
Uno degli ultimi post , tra l’altro molto apprezzato è stato quello sugli animaletti di verdura.
E’ un divertimento farli, m’ha insegnato il mio chef che li ha visti durante la crociera questa estate ed ha pensato di “riutilizzarli”. Hanno infatti abbellito anche il buffet della finale di miss Italia, dove assieme a molti altri ristoratori di Parma, s’è contribuito alla festa.
Sono molto semplici da fare, l’unica cosa è il dispendio di materia prima!
Ho inoltre postato la foto di un risotto al peperone, che ha suscitato pareri positivi; quindi ora vi posto la ricetta:
Per questo piatto ho preso spunto da una salsa piemontese, infatti è tipico della regione avere preparazioni che fondono il mare e la terra in perfetta armonia.

RISOTTO:
Ingredienti per 500 g di riso (vialone nano o carnaroli)
un filo d’olio d’oliva
1 alice sotto sale, dissalata e spinata
2 scalogni
1 peperone giallo pulito
2 fette di pancetta o lardo
½ tomino ( formaggio del boscaiolo, quelli piccoli da fondere sulla piastra)
Sale e pepe
1 litro circa di brodo vegetale
q.b. parmigiano grattugiato
60 g di burro circa ( se volete, l’olio)
Procedimento:
Fate soffriggere leggermente uno scalogno nel burro; unite la pancetta tritata e le alici;
ora, il peperone tagliato a cubi e fate stufare bagnando con poco brodo.
Dopo una decina di minuti, salare pepare, unire il formaggio a cubetti e mixare creando una crema.
Tritate l’altro scalogno e fatelo imbiondire, buttate il riso e tostatelo; unite la crema di peperoni e bagnate con il restante brodo, poco alla volta, fino a cottura ultimata. Mantecate a fuoco spento con poco parmigiano (è meglio che si senta bene il sapore dei peperoni).

PATE’ DI CONIGLIO:
1 spalla di coniglio ( o una coscia)
un filo d’olio d’oliva
1 cipolla media
1 alloro
1 finocchio selvatico
Un aglio in camicia (alias---con la pelle e leggermente schiacciato, che poi verrà tolto)
Il fegato di coniglio (se avete l’animale intero e nostrano)
Mezzo bicchiere di Marsala
Un goccio di brodo di carne
Un cucchiaio di parmigiano grattugiato
Un cucchiaio di panna da cucina
Sale e pepe
Procedimento:
fate soffriggere la cipolla finché non diventerà quasi marroncina e sfumate con il marsala. Se ve la sentite, fiammeggiatelo. Unite gli aromi, l’aglio e poco brodo.
A parte saltate in padella rovente i pezzi di polpa di coniglio, precedentemente disossato, e il fegato, salando e pepando. Uniteli al primo composto, coprite e fate cuocere soft per un’ora circa.
Ora filtrate il tutto e conservate il liquido. Passate al mixer unendo la panna , il parmigiano e se necessario, poco liquido di cottura. Otterrete un patè cremoso che raffreddando si solidificherà.

PANE ALLA MENTA:
passate nel mixer del pane raffermo con un filo d’olio, della mentuccia e qualche foglia di prezzemolo, sale e pepe. Otterrete una polvere fine dal profumo di menta che rinfrescherà la bocca dalla sensazione grassa del patè.

Componete il piatto come nella foto o secondo la vostra fantasia.

ATTENZIONE PIB!!!! Ecco la ricetta richiesta. Scusa il ritardo.

domenica, ottobre 01, 2006

...FINALMENTE.......


E' FINALMENTE UFFICIALE !
AL BIVIO HO PRESO PER LA RETTA VIA.......

SONO TORNATO ATTIVO. ANCORA ALCUNE MODIFICHE E RIPRENDO A BUON RITMO CON TUTTO.
COSA VI ASPETTA?
RICETTA D'ARTIFICIO
SAPONIFICIO D'ARTIFICIO
L'ADDIO AD UN CARO AMICO, CHE PARTE PER MANATTAN
E POI.....
RICETTE, HAHATE , INSOMMA ESPLOSIONI D'ARTIFICIO!

AVETE AVUTO PAZIENZA E ORA VI RICAMBIO LA CORTESIA.

artificio

sabato, settembre 23, 2006

QUESTO E' L'ULTIMO MESSAGGIO CHE MI HA LASCIATO IL MIO PC........
ORA SONO DEFINITIVAMENTE A PIEDI.
SCUSATE L'ASSENZA. POI CERCHERO' DI RECUPERARE.

non ho più molte speranze di rivederlo :(

notte

venerdì, settembre 15, 2006

RISOTTINO.........


.... AL PEPERONE GIALLO CON PANE ALLA MENTA E PATE' DI CONIGLIO.


accontentatevi della foto per ora, con il pc a carbonella sono un filo lento.

notte

martedì, settembre 12, 2006

A TUTTI GLI UOMINI IN ASCOLTO !!!!!!!!



Faccio appello alla vostra virilità, al vostro sentirvi maschi, ai vostri coriacei attributi!
Domanda:
- avete una compagna con cui passate abitualmente o saltuariamente le notti?
- è attraente, o almeno, vi attrae fisicamente?
- v'ha mai fatto vedere il suo ultimo acquisto per la stagione autunno-inverno, per "dormire meglio"?
- il meraviglioso acquisto era mica, per caso, un pigiamone INTERO?!

Se la risposta è "SI"........
STATE PER ACCOPPIARVI CON UN TELETUBBIES !!!!!!!

perchè tutte a me ?!

IN ZONA CESARINI.......



Cerco di recuperare il post lasciato a metà qualche giorno fa, dove postai la foto della crema di FINFERLI.
Sono stato ripreso, giustamente, per non aver scritto la ricetta; ma non l'ho fatto per egoismo, è che sto pc del cacchio si scollega ogni 10 minuti e mi rompo los cojones.
Dunque........

CREMA AI FINFERLI

50 g d'olio d'oliva
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
250 g di finferli ben puliti
1/3 di bicchiere di vino bianco secco
3 rametti di santoreggia
250 ml di brodo vegetale (fatto con qualche lamella di porcini secchi)
100 ml di latte
100 g di patate a cubi

Fate stufare lo scalogno con l'olio, sfumate con il vino bianco e quando sarà evaporato, aggiungete 200 g di funghi e l'aglio.
Lasciate insaporire qualche secondo e bagnate con il latte e il brodo.
Unite le patate, la santoreggia e poco sale grosso.
Fate cuocere lentamente per 35 minuti.
Tritate il tutto, aggiungendo un po' di olio all'aglio (a piacere)
Tagliate i restanti 50 g di finferli a tocchetti, che cuocerete all'ultimo momento in poco olio d'oliva.

POLPETTE ALLE OLIVE

100 g di macinato di carne (manzo o maiale)
40 g di olive verdi tritate e ben asciutte
15 g di pan grattato
10 g di parmigiano grattugiato
1 albume
latte se necessario
sale e pepe
Mescolate gli ingredienti e fate riposare in frigo per mezz'ora. Formate delle polpettine molto piccole e friggetele in olio d'oliva con un aglio in camicia e una foglia di santoreggia.

Servite la crema con le polpette, i finferli saltati in padella, le foglie di santoreggia fritte e un filo d'olio extravergine a crudo.

Potete sostituire la santoreggia con del timo.

scusate il ritardo

martedì, settembre 05, 2006

"LA VITA E' FATTA A SCALE.....

Ieri ho pensato ad una frase che spesso veniva scritta nei diari di scuola, una di quelle retoriche, inutili, da giornalino "CIOE'".
La trovo attuale in questi giorni, applicata alla bizzarra sorte di due sportivi che, in quanto io affamato di calcio giocato, rispetto ed ammiro.
Per un numero 3 che ci lascia, Giacinto Facchetti, un numero 3 torna alla "vita", Pessotto.
Coincidenze?

"......C'E' CHI SCENDE E C'E' CHI SALE"


Ma nooooooo!

Dopo aver domato e copulato con ogni genere di rettile, è stato sconfitto da una RAZZA !

mi dispiace, me lo guardavo sempre!

venerdì, settembre 01, 2006

E' TEMPO DI FUNGHI......



Finferli....patate...olive...carne....santoreggia....
et voilà!


Crema di finferli con polpette alle olive e santoreggia e finferli croccanti.

giovedì, agosto 31, 2006

martedì, agosto 29, 2006

NON HO PAROLE....

...COPIO E INCOLLO DA UN BLOG...


la guerra in Iraq è in stallo? I soldati si sentono a terra? il Pentagono scrittura le Purrfect Angelz, un gruppo di ragazzotte prosperose famose per intrattenere il testosterone americano tutto in miriadi feste nei college, nei ranch e nei bar del texas e le ha spedite in iraq. Appena sul palco, hanno esordito dicendo: "Ehy ragazzi non siamo un buon motivo per firmare di nuovo volontari e tornare in Iraq anche il prossimo anno?"....davvero delle bombe intelligenti....
per i più ostinati ecco il sito delle Gattonze di guerra

lunedì, agosto 28, 2006



LA MIA AMAZZONE....

contento Remy?
qualche foto sono riuscito a salvarla.....

giovedì, agosto 24, 2006

creste di pasta al pesto


Lemme lemme......
senza farsi prendere dal nervoso.....
eccomi con la ricetta delle CRESTE.
per la PASTA:
500 g di farina 00
125 g di uova (circa 2 )
80 g d'acqua
un mazzetto di prezzemolo sfogliato
un filo d'olio al basilico
un pizzico di sale
Passate al mixer l'acua ed il prezzemolo, in modo da estrarne la clorofilla; filtrate il tutto ed utilizzate il liquido per impastare.
Mettete la pasta a riposare in frigo.

per il RIPIENO:
400 gr di ricotta vaccina
100 gr di ricotta di capra
2 cucchiai di pesto al basilico
una grattugiata di scorza di limone (pochissima)
25 gr di parmigiano grattugiato
una macinata di pepe
sale q.b.

per la SALSA:
5 pomodori S.Marzano, pelati a vivo e privati dei semi
2 foglie di basilico
1 rametto di timo
1 foglia di salvia
1 carota piccola
1/2 gambo di sedano
1 scalogno
1 aglio in camicia (con la pelle)
sale e pepe
zucchero un pizzico
olio d'oliva q.b.
Tagliate i pomodori a cubetti e lasciateli a macerare una notte con le erbe, il sale, lo zucchero, il pepe e l'aglio in camicia leggermente schiacciato.
Il giorno seguente, fate soffriggere leggermente lo scalogno, poi le carote, poi il sedano ed infine aggiungete il pomodoro; bagnate se necessario con poca acqua e fate cuocere per 30 minuti, dolcemente.
Filtrate il tutto, eliminando le verdure e le erbe.
Emulsionate con il minipimer, aggiungendo un filo d'olio extrav.

per la MOZZARELLA:
Conservate il liquido in cui si mantiene la mozzarella.
Tagliate la mozzarella a cubetti e mettetela in una ciotola d'acciao; aspettate che faccia un po' di liquido, quindi fatela intiepidire leggermente (volendo anche fredda).
Aggiungete al liquido conservato in precedenza, una punta di cucchiaio di lecitina di soia; fatelo intiepidire e mixatelo, creando la schiuma.

Preparate le creste, ritagliando dei ravioli semi-sferici, ai quali premerete la parte del ripieno sul tavolo in modo da creare un piano d'appoggio e permettendo alla pasta ritagliata di restare in alto. -- chiaro, vero ?--
Cuocete in acqua salata e servite con dei pinoli tostati ed olio al basilico.

buon appetito

...SEGUE

Lemme lemme......
senza farsi prendere dal nervoso.....
eccomi con la ricetta delle CRESTE.
per la PASTA:
500 g di farina 00
125 g di uova (circa 2 )
80 g d'acqua
un mazzetto di prezzemolo sfogliato
un filo d'olio al basilico
un pizzico di sale
Passate al mixer l'acua ed il prezzemolo, in modo da estrarne la clorofilla; filtrate il tutto ed utilizzate il liquido per impastare.
Mettete la pasta a riposare in frigo.

per il RIPIENO:
400 gr di ricotta vaccina
100 gr di ricotta di capra
2 cucchiai di pesto al basilico
una grattugiata di scorza di limone (pochissima)
25 gr di parmigiano grattugiato
una macinata di pepe
sale q.b.

per la SALSA:
5 pomodori S.Marzano, pelati a vivo e privati dei semi
2 foglie di basilico
1 rametto di timo
1 foglia di salvia
1 carota piccola
1/2 gambo di sedano
1 scalogno
1 aglio in camicia (con la pelle)
sale e pepe
zucchero un pizzico
olio d'oliva q.b.
Tagliate i pomodori a cubetti e lasciateli a macerare una notte con le erbe, il sale, lo zucchero, il pepe e l'aglio in camicia leggermente schiacciato.
Il giorno seguente, fate soffriggere leggermente lo scalogno, poi le carote, poi il sedano ed infine aggiungete il pomodoro; bagnate se necessario con poca acqua e fate cuocere per 30 minuti, dolcemente.
Filtrate il tutto, eliminando le verdure e le erbe.
Emulsionate con il minipimer, aggiungendo un filo d'olio extrav.

per la MOZZARELLA:
Conservate il liquido in cui si mantiene la mozzarella.
Tagliate la mozzarella a cubetti e mettetela in una ciotola d'acciao; aspettate che faccia un po' di liquido, quindi fatela intiepidire leggermente (volendo anche fredda).
Aggiungete al liquido conservato in precedenza, una punta di cucchiaio di lecitina di soia; fatelo intiepidire e mixatelo, creando la schiuma.

Preparate le creste, ritagliando dei ravioli semi-sferici, ai quali premerete la parte del ripieno sul tavolo in modo da creare un piano d'appoggio e permettendo alla pasta ritagliata di restare in alto. -- chiaro, vero ?--
Cuocete in acqua salata e servite con dei pinoli tostati ed olio al basilico.

buon appetito

martedì, agosto 22, 2006

DEDICATO A PATT E REMY, CHE MI HANNO AIUTATO CON I LORO POTENTI MEZZI AL FINE DI POTRVI POSTARE L'ULTIMO PIATTO D'ARTIFICIO!!!!!!!!!!!

Dopo sta sudata però vado a letto e vi do' la ricetta domani ;- D
..non vogliatemene....
"Creste di pasta al pesto con salsa di podoro S.Marzano e mozzarella in schiuma"

notte (grazie amici)
la qualità della foto è bassa perchè l'ho fatta con il cellulare

HASTA SIEMPRE.....forse



Alla soglia degli ottant'anni ha ancora le forze di prendersi beffa degli USA.....
...cioè, dopo mezzo secolo di attentati, invasioni, embarghi, anatemi, minacce, missili e migliardi di dollari buttati in mare, solo l'Onnipotente avrebbe le capacità di fare quello che CIA e PENTAGONO non sono mai riusciti a fare !
Mettere in ginocchio "el lider maximo, el caballo", FIDEL CASTRO.
La stupenda e amara Cuba è in una fase transitoria che vede Raul Castro con le redini tra le mani.
L'America freme, gli esuli cubani festeggiano. Ma hanno dei pensieri seri....
non è più Castro la spada di Damocle, ma il dopo Castro. Potranno rientrare gli ex-cubani? quanti sbarcheranno in Florida? o tutto rimarrà uguale?
Le voci secondo cui il sottosuolo cubano sia fornito di petrolio, iniziano a girare in largo e gli avvoltoi spiccano il volo.
Chi ha visto Cuba è rimasto sorpreso e avvilito nello stesso tempo.
A me i cubani sono sembrati felicemente rassegnati. La revolucion non appartiene ad un passato tanto lontano.
Credo che per l'isola vengano tempi che possono essere tanto pericolosi quanto pieni di speranze.
Il poeta messicano Octavio Paz leggeva nella tragedia del Centramerica e del Caribe....
"Sempre troppo lontano da Dio, sempre troppo vicino all' America"

domenica, agosto 20, 2006

IM PRINCIPIO ERA NULLA....

GIOVEDI': farina di segale... succo di mela... acqua....
SABATO: ...ancora un po' di farina....un po' d'acqua... e a nanna....
DOMENICA: ....ancora farina..... ancora acqua... e di nuovo a riposo....

Come?
cosè?!
il "big ben" del lievito madre.

Ho chiesto a Remy se ne voleva un po', quando pronto, ma mi ha detto che non sa usarlo bene.
Qualcuno puo' istruirmi il ragazzone?!

grazie

sabato, agosto 19, 2006

PERDONATEMI !
Non riesco ad essere presente come un tempo; non ho foto da potervi postare, ma ricette si.
Capisco il disappunto ma l'unico computer che riesco ad utilizzare è quello al lavoro.
Il mio, per chi ancora non lo sapesse, ha pensato bene di anticipare la pensione e senza preavviso.
Mi dice il tecnico che prima di un mese e mezzo non lo rivedrò; non posso che fidarmi, visto che è in garanzia e non ci capisco una cicca.

Ma una cosa ve la posso raccontare....
prima delle ferie, il ristorante ha organizzato la cena conclusiva dell'annata con il resoconto finale (NON IL SOLITO DISCORSO IMPETTITO), e, a sorpresa, la consegna di alcuni presenti per i dipendenti più anziani e meritevoli (aggiungo io ;-D ).
Il mio capo ha fantasticamente parafrasato i 10 comandamenti, in chiave ironica e affibiandoli a ciascun dipendente. A me, in quanto "anziano", è toccato il PRIMO COMANDAMENTO...

NON AVRAI ALTRO CUOCO ALL'INFUORI DI ME !



Ma poi si sono rifatti facendomi dono di uno splendido orologio sul quale hanno inciso il loro GRAZIE per gli anni trascorsi insieme.




Un momento esililarant-commovente, che non mi sarei aspettato.

Portate pazienza che appena riesco riprendo con tutto....ricetta d'artificio-foto-piatti nuovi-...
e poi c'ho delle idee nuove.....

av salut

lunedì, agosto 14, 2006



Non sono solito fare pubblicità sul mio blog, ma ho un debito di riconoscenza verso la famiglia Bocci per la splendida settimana trascorsa nel loro agriturismo.
Marco e Paola sono due persone splendide, affabili, gentili e bonarie che hanno impiegato meno di 10 secondi per renderci parte della famiglia.
Alice s'è divertita un mondo grazie anche ai loro figli e io mi sono spesso intrattenuto con i loro nonni.
Beh, merita una visita, perchè il posto è molto bello e ci sono certe passeggiate nella macchia da fare che sono uno spettacolo.
Io e Simona stiamo valutando di ritornare a cavallo dell'ultimo dell'anno.

L'Artificio quindi consiglia a voi tutti di visitare l' AGRITURISMO BOCCI.

Mi scuso per l'assenza ma ho rimediato un pc che va a carbone, in attesa di riavere il mio.

P.S. messaggio personale

Se Roberto di Torino (mio vicino di casa al Bocci) passa di qui, sappia che del computer non s'è salvato nulla, nemmeno il disco rigido. Io sono andato in fiducia con il tecnico. Grazie per il tentato intervento, un abbraccio a Patrizia e Emanuele



domenica, agosto 13, 2006



E' UN GIORNO SPECIALE !
TI CHIEDI PER CHI ?
PER UN NON NORMALE
LA ZANZARA REMY !!

BASTA COL PANE
BUTTA I CROSTONI
TRA ACCIAIO E RAME

C'HAI ROTTO I C....ONI

RESTA CALMINO
CHETA GLI UMORI
SEI COME UN BUON VINO
COL TEMPO MIGLIORI

QUINDI FESTEGGIA
BUTTATI IN MISCHIA
E SE IL TEMPO E' UNA SCHEGGIA
CHISSENEINFISCHIA !!!!!!!!!!!

ALZO IL BICCHIERE
E BRINDO FELICIO
NON MI RESTA CHE DIRE,
AUGURI DALL'ARTIFICIO!

(non trovavo la rima.... hahahah)

AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

martedì, agosto 08, 2006



E' TORNATO L'ARTIFICIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ma ho il computer in panne e sarò ancora latitante...........

LE FERIE M'HANNO RICARICATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

lunedì, luglio 10, 2006

COMMIATO



Eccomi al capitolo conclusivo di questo travagliato anno lavorativo, in parte condiviso con voi.
Sono solito tirare le somme e riordinare i pezzi sparsi degli episodi accaduti; ne sono successe di tutti i colori in questi mesi, mi sono avvicinato alla blog-sfera e ne sono stato inghiottito; ho cambiato ruolo professionale, ho fatto corsi, ho perso compagni di viaggio, ne ho trovati dei nuovi e ho litigato con il dentista (sto stronzo).
Comunque, visto che D'ARTIFICIO non è una società e non devo rendere pubblici i miei conti, mi limito a ringraziare prima di assentarmi per un mesetto di ferie:
un grazie corale va a tutti i visitatori assidui o occasionali di questo blog, che non ha pretese alcune se non di sfogare ciò che mi frulla per la testa.
Non farò nomi, ma basta seguire i miei links.
In particolar modo vorrei ringraziere un paio d'amici che si sono intruflati nel mio tempo libero o io nel loro e ci siamo concessi momenti di vera goduria:
SCRIBACCHINI: esseri mitologici, in particolare PATT(grisù)-KATY e QUELL'ORSO DI REMY
TOLOLY:conosciuta grazie a Topozozo e vincitrice del concorso d'Artificio. Grande amica giordana.
PIB: dalle americhe. alla faccia di chi c'ha ciullato il parmigiano!!!!!!!!!!!!!
IVANO: valido collega, sempre prodigo di consigli
CANNELLA: merito anche tuo uno dei miei piatti ;-)
JAZZER: per sopportare la mia iNIoranza informatica
CARLA: assente ormai da qualche tempo, ma presente.

Un augurio anche ai miei capi che sono un po' atipici, sono più dei cap-amici.
M'hanno regalato un orologio bellissimo, con inciso un grazie, che non m'aspettavo; il tutto durante la cena di fine anno. Ma dovrò spiegarvi meglio la serata, perchè è stata ESILARANTE!
Siete tanti e vi saluto tutti. Mi prendo questo periodo di tranquillità da dedicare alle mie donne ma tornerò ad Agosto colmo di polvere pirica.

"LASCIATE OGNI PENSIERO O VOI CHE ENTRATE" e io li leggerò al mio ritorno.

BUONA DISINTOSSICAZIONE DALL' ARTIFICIO.

sti sù svèlt !

CAMPIONI !!!!!!!!!!!!!!!!



Un mondiale discusso, polemizzato ma che abbiamo fatto nostro.
Credo che due episodi su tutti l'abbiano segnato :
- la capocciata di ZIDANE, inaspettata da un campione come lui in quella situazione (chissà quanto l'ha torturato MATERAZZI, penso io)
- la sconfitta della CDL alle elezioni, CHE CON IL NANO SIA FINITA LA SFIGA?!

FESTEGGI CHI VUOLE FESTEGGIARE, SE NE FREGHI CHI NON E' INTERESSATO,
io sono molto contento, anche perchè iniziano le ferie!

DEDICO LA CANZONE IN SOTTOFONDO AI MIEI COLLEGHI FRANCESI E A QUELLI DI CHEMIST, PRODIGHI DI SFOTTO' FINO A POCHE ORE FA'.

CE SOIR PIZZA, PARCE QUE LE POULET EST POURRI!

domenica, luglio 09, 2006



FATE LARGOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!

PASSA IL VACANZIERE !!!!!!!!!!
li mortacci v.....







Ma la nuvola di Fantozzi esiste veramente?!
che sfiga, ragioniere!

sento troppo il profumo delle ferie e m'escono .a.ate a nastro!

ULTIMO SERVIZIO !!!!!!!!!!!!!!!!!

sabato, luglio 08, 2006



Premio Strega a Sandro Veronesi con " CAOS CALMO":
«La prima persona che mi è venuta in mente è stata Enzo Siciliano al quale dedico il premio, mi dispiace che non sia qui». Sandro Veronesi, all'annuncio della vittoria della 60/a edizione del premio Strega è salito sul palco tra gli applausi con una maglietta nera con la scritta "Caos scrauso dell'Accademia degli Scrausi". «Allo Strega io sono anche tra i votanti – ha detto - e non avevo mai vinto neppure in quella veste. È la prima volta», ha continuato. E poi ha ringraziato Rossana Rossanda con la quale si è giocato fino all'ultimo l'assegnazione dello Strega. «La Rossanda è una delle persone che devo ringraziare perché dove finisce il suo romanzo, con la fondazione del Manifesto, ho cominciato io. Infatti ho cominciato a fare sul serio cominciando a scrivere sul Manifesto per tre anni». E poi ha concluso: «Sono sereno, come ha detto Totti sul rigore: "la tranquillità mi ha tranquillizzato" ».

Conoscvo già Sandro Veronesi.
Non mi resta che leggere i "meriti" di questa vittoria.
CAOS CALMO --- S. Veronesi

A lui dedico un piatto con il quale cercai di STREGAre i clienti ma che non ebbe gran successo.
INSALATA DI CALAMARI CON MAIONESE AL NERO DI SEPPIA , FAVE E BOTTARGA DI GALLINELLA

giovedì, luglio 06, 2006

AUGURI MARCOLFA


Marcolfa è il nome del personaggio favoloso del racconto BERTOLDO BERTOLDINO E CACASENNO di Giulio Cesare Croce:
- è la moglie di Bertoldo, madre di Bertoldino e nonna di Cacasenno, donna di grande saggezza
- è il titolo di una commedia di Dario Fo
- è uno dei personaggi della commedia "Don Perlimplin" di Federico Garcìa Lorca, e dell'opera lirica di Bruno Maderna tratta dalla commedia stessa.

ma soprattutto è la mia MAMMA!!!!!!!!!

di nome fa FRANCA, ma io e Chemist l'abbiamo sempre chiamata Marcolfa, prendendo spunto dal personagio saggio e volitivo di BERTOLDO BERTOLDINO E CACASENNO.

Ed oggi è il suo COMPLEANNO!!!!!!!!!!!!!!!!!

Per chi non conoscesse il personaggio, vi posto un passo del testo del racconto, in cui Marcolfa colloquia con il Re Alboino dimostrando la sua saggezza popolare.

QUI, potrete trovare il testo completo.

-Marcolfa. Il Cielo ti salvi e mantenga, o serenissimo Re, e ti accreschi ognora più stato e grandezza.
-Re. E a voi ogni sorte di consolazione, madonna Marcolfa. Siete voi stanca?
-Marcolfa. Stanca sarei io s'io non avessi caminato.
-Re. Come, stanca se voi non avesti caminato? Questo è un gran paradosso; ditemelo più chiaro.
-Marcolfa. Ve lo dirò, Signore. Colui che camina per obedire al suo superiore, come ho fatto io, non si stanca mai, ma sì bene chi volontieri non lo serve si stanca, anco che vada piano, anzi, se bene ei non si muove, perché ha già stanco il pensiero e la voglia d'aggradirlo innanzi che si ponga in camino.
-Re. Questo è il più chiaro segno che voi mi potiate dare di esser stata moglie del mio caro Bertoldo, poiché a pena qui giunta avete sputato fuori una sentenza così nobile. Orsù, che gli sia preparato il loro appartamento e che siano vestiti nobilmente secondo l'uso della nostra corte, e che siano condotti dalla Regina.
-Marcolfa. Di grazia, serenissimo, concedimi un favore, ti prego.
-Re. Volontieri; comandate pure che cosa volete sicuramente.
-Marcolfa. Non ci far levare d'intorno questi nostri panni, i quali è tanto tempo che noi siamo usi portare, perciocché chi spoglia l'arbore della sua antica veste, non solo esso non fa più frutti, ma si secca affatto; voglio riferire che, se tu ci fai adornare di panni d'oro e d'argento, noi potressimo, mirandoci talmente addobbati e con quelle spoglie così ricche e di gran pregio intorno, darci ad intendere d'esser di qualche gran lignaggio, scordandoci in tutto la bassezza nostra, montar in superbia e in ambizione e voler farci temere a questo e quello, e insomma inasinirci affatto, poiché non si trova al mondo la più insolente bestia quanto il villano il quale si trova posto in alto stato dalla fortuna; però lassaci i nostri panni, come ho detto, perché mirando quelli staremo ognora umili e bassi, essendo nati per esser servi e non padroni.

AUGURI MARC.

martedì, luglio 04, 2006

auguri Patt-Grisù



VUOI CAPIRE CHE SE LASCI LA PENTOLA SUL FUOCO PER TROPPO TEMPO,
BRUCIA TUTTO!!!!!!!!!!!

NON SI PUO' SEMPRE RIMEDIARE DRASTICAMENTE ALLA TUA SBADATAGGINE!

quindi da oggi, GRISU' (Patt),
si mangia solo roba fredda!!!!!!




AUGURI PIROMANE!


lunedì, luglio 03, 2006




MATCHA


Il destino a volte è simpatico.
Mettete di conoscere un cuoco ignorante che ha voglia di conoscere più di quel che già sà.
Mettete un'esperta di tè, scoperta un po' per caso.
Il cuoco ignorante la contatta e chiede consiglio su quali tipi di tè potrebbe usare e come usarli.
Lei risponde (GENTILISSIMA), e gli da modo di sondare il terreno sconosciuto.

Ieri, m'arriva in ristorante un opuscolo, con campione gratuito, del famoso tè MATCHA (che non conoscevo), e che mi dicono sia polivalente, buono e di largo utilizzo nella ristorazione.

Che dire...beata ex-ignoranza.
Chiedo comunque delucidazioni ad ACILIA, qual'ora passi di qui.
Nel frattempo vi do alcune informazioni apprese dalla lettura dell'opuscolo; se ne sapete di più, abbiate la gentilezza di condividere con me il vostro sapere.


Di origine giapponese, il tè MATCHA si presenta sotto forma di polvere finissima dal colore verde.
Utilizzato nella tradizionale cerimonia CHA-NO-YU, viene chiamato anche "spuma di giada" e venne introdotto dai monaci buddisti come bevanda salutare.
Durante questo rito,leggo, tutti i sensi vengono soddisfatti:
si apprezza il gusto del tè,il suo colore verde intenso, il suo profumo, il suono del frullino di bambù che mescola il tè con l'acqua, la consistenza e la superficie della tazza in cui si beve.
Ora sta prendendone piede l'utilizzo nella ristorazione, in campo dolciario ma anche nelle preparazioni salate; questo grazie alla praticità dell'utilizzo, alla versatilità del prodotto e alla resa elevata con poca quantità (1-3%).
Un ingrediente poliedrico che può dare sfogo alle fantasie di molti colleghi. (facendo attenzione a non scimmiottare troppo tra i fornelli, aggiungo io).
DALLA FOGLIA ALLA POLVERE:
Al fine di utilizzare solo i germogli più teneri e verdi,le coltivazioni vengono ombreggiate per circa un mese prim della raccolta. Il raccolto è fatto a mano ai primi di Maggio.
I germogli e le foglie di tè vengono sottoposti all'azione del vapore per impedire la fermentazione-ossidazione naturale, quindi vengono essicate e raffreddate: alla fine di questa fase il prodotto grezzo è detto ARACHA.
Il prodotto grezzo viene tagliato a macchina e vengono tolti i gambi, gli steli e ogni foglia vecchia. Si ottiene così il TENCHA.
Il TENCHA diventa alla fine MATCHA. Viene macinato con macine di pietra realizzate a mano, fino ad ottenere una polvere di tè impalpabile.

I BENEFICI:
-previene l'invecchiamento cellulare grazie ai composti fenolici
-riduce il livello di colesterolo
-abbassa la pressione sanguigna
-riduce gli zuccheri nel sangue
-agisce come battericida
-azione diuretica
-stimola il sistema nervoso centrale e la concentrazione in modo dolce e non aggressivo
-contiene 10 volte la quantità di antiossidanti rispetto una tazza di tè verde comune
-contiene 9 volte la quantità di beta-carotene contenuta negli spinaci
-e 4 volte quella delle carote
-ha quasi zero calorie

Non mi rimane che provarlo ed aspettare i vostri consigli, visto che sicuramente lo conoscerete già.

BUON TE'

domenica, luglio 02, 2006



DA IMPAZZIRE!!!!!!!!!!!!

oggi c'è un po' di brezza, ma ci stiamo liquefando. L'unica cosa che ci sorregge è l'idea che entriamo nell'ultima settimana di lavoro prima della pausa di Luglio.

ci arrangiamo come possiamo. ogni trucco e concesso per avere un po' di refrigerio.

BUON W.E.