lunedì, febbraio 22, 2010
Che sfiga!
mercoledì, febbraio 17, 2010
Capesante con riso allo zafferano

Il nuovo arrivato in casa Artificio è un piatto a base di capesante.
Queste vengono messe in concia con pepe e scorza d'arancia e limone, il tutto sottovuoto per 1 giorno.
Poi ho fatto un risotto allo zafferano, con brodo di pesce e verdure, mantecato con formaggio di capra e poco parmigiano e tenuto un po' asciutto.
Ho steso il tutto in placca all'altezza di un centimetro circa, fatto raffreddare e tagliato a quadrati.
Al momento del servizio, faccio gratinare la cialda di riso, passandola prima in padella antiaderente e poi in forno, nel mentre cuocio a fuoco vivace le capesante e le condisco con sale e pepe.
Alla base della cialda ho messo a specchio un po' di salsa ai fagioli borlotti, ho poi posizionato la cialda, le capesante e terminato con erbe aromatiche tritate e una bottarga di pomodoro.
martedì, gennaio 26, 2010
Il cinghiale....

Assenza giustificata......
ero in montagna a sciare......
e poi riprendere è sempre difficile.....
e diciamo che, visto il benvenuto che m'ha concesso il 2010, sarà un anno difficile.
Ma bando alle ciance.
Ho riproposto il cinghiale, visto il successo dello scorso anno ed ho apportato alcune modifiche, giusto per non farlo tale e quale.
In primis, ho cambiato il contorno, accompagnandolo con una giardiniera di verdure croccanti, cotte in aceto bianco, vino bianco e acqua (1/3+1/3+1/3) e sale, e poi conservate sotto vuoto con uno spicchio d'aglio in camicia, alcune foglie d'alloro e olio d'oliva.
Con il filetto ho fatto una tartar tagliata al coltello, condita con sale, pepe, prezzemolo, olio alle erbe (maggiorana, finocchio, timo) e un po' di rafano, il tutto sormontato da un tuorlo d'uovo poché ed un po' di tartufo nero.
Per la sella di cinghiale, la modifica sostanziale che ho apportato è la marinatura.
Pulisco la sella e la privo delle ossa, le pelli e i nervetti; poi porziono tagliandola prima per tutta la lunghezza (creando due filoni) e poi a tranci rettangolari da 180 g.
A questo punto, metto sottovuoto con un goccio di vino bianco, scorza d'arancia, rafano grattugiato e olio alle erbe. Vi rimarrà per almeno una notte, meglio se un giorno intero, in cella naturalmente. L'acidità del vino bianco, intenerisce le fibre e toglie un po' il sentore di selvatico.
Ora tolgo i tranci, li apro a tasca e li condisco con sale e pepe; li lego poi con due corde.
Conservo nuovamente sottovuoto.
La cottura dovrà essere rapida e a fuoco vivace, cercando di lasciare la carne rosa al cuore.
Sfumate con vino rosso.
E' importante farla riposare almeno 5 minuti al caldo dopo averla scottata.
Scaloppate e servite con il suo fondo di cottura deglassato.
venerdì, gennaio 01, 2010
Propositi per l'anno nuovo.....
...come sempre, caro Anno Nuovo, ti chiederei:
salute, felicità, benessere, serenità...etc etc.
Tanto ho capito che funziona come le richieste alla radio, quelle comuni non le leggi e quelle idiote SUBITO!
Quindi, fai come CAZZO ti pare!
Come hai sempre fatto. Almeno, non fissarti sempre su di me con le sfighe altrimenti trovo il modo di fartela pagare...
...se ti avanza del tempo, riposati così l'anno prossimo sei più tranquillo e scassi meno la minchia.
ah....un'ultima cosa....è inutile che ti incazzi con noi se non ci sono più le mezze stagioni...noi lo dicevamo da mò....è colpa della rotazione terrestre e di altre menate astrali...prenditela col sistema solare.
Ta bé e fa al brèv.
benvenuto 2010....
sabato, dicembre 26, 2009
PANETTONE AL CIOCCOLATO
lunedì, dicembre 14, 2009
CARO PAPI NATALE ,

Senti Papà Natale,
quest'anno la situazione è complicata...
io non ho assolutamente richieste da farti, bensì devo chiederti delle spiegazioni.
Capisco che tu sia oberato dai tuoi impegni e rimango dell'idea che tu sia un po' anzianotto per fare tutto da solo.
Ho visto con piacere che hai seguito il mio consiglio dell'anno scorso e ti sei affidato ad una agenzia per consegnare i pacchi.
Ti avevo però detto di selezionarlo bene il personale...
di non fidarti delle apparenze.....
di essere un po' più cinico.....
hai un'immagine da mantenere!!!!!!
Spiegami perchè hai assunto quel Tartaglia!!!!!!!
E' uno squilibrato!
Te l'avevo detto che capiva pomo per pero!
Gli hai detto...consegnami i doni...e lui ha capito...lanciami i duomi!!!!
Vè che ti sputtani!!!!!
E' un recidivo!!!!
Un mese fa l'ho chiamato per... pitturare un palazzo... e lui m'ha ...sputtanato Marrazzo!
Ascolta.....non voglio pensare che tu l'abbia fatto apposta.....anche se mi ricordo che ti stava sulle palle che chiamassero "lui" Papi....e si sa che stare sulle palle di Natale è pericoloso, si rompono subito.
no no no .....non ci voglio pensare.
Mettiti in riga.....chiedi una mano a S.Lucia che anche se è cieca la strada la conosce a memoria.
Stammi bene
Matteo
giovedì, novembre 26, 2009
E' UFFICIALE !!!!!!!!
lunedì, novembre 16, 2009
Gallinella, crema di topinambur, carciofi e pop corns. 2
Era rimasta in sospeso la ricetta del piatto.....
Salsa di topinambur e clorofilla:
100 g di topinambur
100 g di patate
1 scalogno
1 aglio
olio EVO
basilico
brodo di pesce
sale e pepe
mezzo bicchiere di vino bianco
Mettete a soffriggere lo scalogno con l'olio. Unite il topinambur e la patata tagliati a fette e sfumate con il vino bianco. Aggiungete l'aglio in camicia, il basilico e bagnate col brodo fino a coprire. Cuocere per 30 minuti lentamente.
Alla fine salate e pepate e frullate.
Unite la clorofilla e mettete a raffreddare.
Carciofi trifolati:
2 carciofi
1 spicchio d'aglio
poco porro
olio Evo
vino bianco
sale e pepe
prezzemolo tritato
Procedere alla pulizia dei carciofi e tagliarli a julienne. Ora trifolarli secondo metodo classico, aggiungendo alla fine una spruzzata di prezzemolo tritato.
Gallinella:
Sfilettare il pesce e privarlo delle lische.
Ricavarne dei pezzetti e cuocerli in padella con un filo d'olio, fino a metà della polpa, poi sfumare con vino bianco e terminare la cottura. Salare e pepare.
Impiattare e terminare con dei popcorns tiepidi, aperti in padella con olio all'aglio.
martedì, novembre 10, 2009
UNTORI...MONATTI......e tartarughe ninja !!!!!!!!!!!!
---------------
Quel ramo del lago di Como d'onde esce l'Adda...
...Adda?!....addamurì!!!!!!!
Situazione manzoniana in tutto il mondo.
Panico esteso a macchia d'olio, per fortuna che c'è internet e ci si può informare meglio.
Non come nel '76, quando lo stesso Rumsfeld costrinse, attraverso la Roche, a vaccinare milioni di persone per un'influenza simile a questa e, come questa, del tutto comune.
Gli "Innominati o Innominabili" gridano alla pandemia, i nostri figli e i vicini si trasformano in "untori" e noi in veste di "Monatti" li accudiamo pronti al peggio.
Ma per carità.......
Addirittura, leggo, la Chiesa ha sconsigliato di scambiarci il segno di Pace, sostituendolo con un più asettico inchino alla giapponese!!!!!!
Ce lo vedo il mio prete che distribuisce l'ostia con le bacchette, la perpetua con le labbra rosse, le guance tonde rosa e il vestito da Gheisha e tutti in coro alla fine del Credo, invece dell'Amen urleremo...BANZAI !!!!!!!
In più c'è la polemica sul Crocifisso in classe........cazzo, io un'idea ce l'ho!!!!!!!!!!
...mettiamoci una tartaruga Ninja!!!
....................................
Mi raccomando....fate i " bravi "
questo vaccino "non s'ha da fare".
(mi prendo la responsabilità di quel che scrivo...ma voi affidatevi alla vostra coscienza e al vostro medico)
lunedì, novembre 09, 2009
La Crostata di Mele e Mandorle è di Adriano Continisio

Lo ammetto..... in perfetto tema "PLAGIO CULINARIO", la ricetta NON E' MIA!
E NEMMENO LA FOTO!!!!
Si si, avete capito bene.
Per chi bazzica tra i food-blog, è già a conoscenza della situazione, ma per i neofiti la storia è nuova.
Quindi sappiate che questa lussuriosa torta è stata meschinamente copiata e fatta propria da una nota pseudo cuoca televisiva, senza dare merito ad Adriano delle sue capacità.
Poteva la famiglia dei blogger rimanere impassibile? MAI!!!!
Quest'oggi i post sono monotematici. Ognuno ha preparato di proprio pugno la sublime crostata, dandone merito al suo autore. Io non ce l'ho fatta (scusami Rosy) ma non potevo mancare anche in funzione degli innumerevoli consigli che Adriano mi da.
La ricetta è SUA e la foto pure!!!! e la trovate Qui.
Oppure qui di seguito:
Ingredienti:
400gr pasta frolla
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti)
80gr di zucchero
4 cucchiai di amaretto di saronno
succo di mezzo limone
poca cannella in polvere.
massa di mandorle:
120gr uova intere
60gr zucchero
50gr farina di mandorle
15gr farina di mais fioretto
15gr fecola
un pizzico di sale
estratto di mandorle
una manciata di mandorle a lamelle
sciroppo di zucchero
marmellata di albicocche
Saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risultino asciutte ma non spappolate. Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.
Foderare uno stampo da 26cm e cuocere in bianco per 15 minuti (i primi 10 con carta da forno e riso)
Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale, incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.
Pennellare la frolla con poca marmellata, versare le mele, coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.
In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be.
mercoledì, novembre 04, 2009
...luci a S.Siro.......
Ieri, giornata milanese.
Ho organizzato con Roberto, il mio pasticcere, di andare a vedere la partita di Champions MILAN-REAL MADRID.
Un'occasione speciale, anche se sono tifoso della Roma (forza maggica).
Armati di sciarpe, qualche euro e carica emotiva abbiamo chiesto aiuto al nostro navigatore affinchè ci portasse indenni a destinazione (chi mi conosce sa che mi perdo anche in casa mia).
La fortuna ci assiste ed arriviamo davanti alla Madunina.
Lì ad aspettarci.......
accattoni? ...di peggio....
scippatori? ...peggio...
truffatori? ....ancora peggio...
.............
BAOL.
Ebbene si, finalmente l'ho incontrato. Il supremo.
Abbiamo fatto due passi per Milano chiacchierando del più e della gnocca (che per noi vale come meno....molto meno :-(.... ), ed ho avuto una felice sorpresa....
Baol ha perfettamente perso l'inflessione pugliese per acquisire quella milanese!!!!!!!!!!
Ormai è uno di noi!!!!!!!!!
ahahahahahahahaha
Molto bello il Duomo (con la o chiusa) èh Baol?
Ho organizzato con Roberto, il mio pasticcere, di andare a vedere la partita di Champions MILAN-REAL MADRID.
Un'occasione speciale, anche se sono tifoso della Roma (forza maggica).
Armati di sciarpe, qualche euro e carica emotiva abbiamo chiesto aiuto al nostro navigatore affinchè ci portasse indenni a destinazione (chi mi conosce sa che mi perdo anche in casa mia).
La fortuna ci assiste ed arriviamo davanti alla Madunina.
Lì ad aspettarci.......
accattoni? ...di peggio....
scippatori? ...peggio...
truffatori? ....ancora peggio...
.............
BAOL.
Ebbene si, finalmente l'ho incontrato. Il supremo.
Abbiamo fatto due passi per Milano chiacchierando del più e della gnocca (che per noi vale come meno....molto meno :-(.... ), ed ho avuto una felice sorpresa....
Baol ha perfettamente perso l'inflessione pugliese per acquisire quella milanese!!!!!!!!!!
Ormai è uno di noi!!!!!!!!!
ahahahahahahahaha
Molto bello il Duomo (con la o chiusa) èh Baol?
lunedì, novembre 02, 2009
giovedì, ottobre 29, 2009
Nebbia

Sapevo già che l'indomani pomeriggio il lavoro non m'avrebbe concesso il tempo necessario alla corsa....ho impostato quindi la sveglia, in anticipo rispetto al levar del sole.
Mi sveglio, o quasi, mi vesto ed esco. Ed eccola! La prima nebbia! Tutto dorme sotto quel manto.
Proseguo assonnato nei miei kilometri finchè in fondo al rettilineo che fende la campagna, un'auto punta i fari verso di me.
Lo spettacolo è inimmaginabile. La nebbia sollevatasi di 3 metri dal suolo, crea un tunnel bianco illuminato dai fari in lontananza.
Come se si scostassero le coperte, il mondo si sveglia ed io con lui, il naso si riempe di odore di terra umida.
Per un lungo istante chiudo gli occhi....senza perdere il passo.
(quanto mi piace la nebbia)
lunedì, ottobre 26, 2009
PLAGIO !!!! Boicottate chi sfrutta le ricette altrui senza renderne merito alcuno.
COPIO E INCOLLO IL POST DELL'AMICO ADRIANO, VITTIMA DI PLAGIO CULINARIO.
INFORMARE PRIMA DI TUTTO!!!!!!!!(Si parla di Anna Moroni alla Prova del Cuoco)
"scrive Adriano"
perdonate lo sfogo...
Siamo alle solite, forum e blog sono considerati da tempo luoghi dove attingere a piene mani senza chiedere autorizzazioni di sorta.
Stavolta è una “illustre signora” l’autrice (non alle prime armi) dell’ ”appropriazione indebita”.
Il 6 di ottobre è andata in onda in una nota trasmissione televisiva, la nuova ricetta della signora in questione, che guarda caso è la copia conforme della mia, datata 2007 e da me inventata di sana pianta, presa dal blog (o da un forum nel quale l’avevo inserita di mio pugno), infischiandosene della licenza Creative Commons, la quale recita chiaramente cosa si possa o meno fare del materiale da me pubblicato ed in calce alla quale prego di chiedere il consenso prima di utilizzare quanto da me scritto.
La MIA crostata di mele e mandorle oramai già gira per la rete come ricetta della nota co-conduttrice, e come tale è anche sull’archivio della rete televisiva che ospita la trasmissione.
Il 6 di ottobre è andata in onda in una nota trasmissione televisiva, la nuova ricetta della signora in questione, che guarda caso è la copia conforme della mia, datata 2007 e da me inventata di sana pianta, presa dal blog (o da un forum nel quale l’avevo inserita di mio pugno), infischiandosene della licenza Creative Commons, la quale recita chiaramente cosa si possa o meno fare del materiale da me pubblicato ed in calce alla quale prego di chiedere il consenso prima di utilizzare quanto da me scritto.
La MIA crostata di mele e mandorle oramai già gira per la rete come ricetta della nota co-conduttrice, e come tale è anche sull’archivio della rete televisiva che ospita la trasmissione.
Ma è possibile che sia talmente facile e rimanga impunita l’appropriazione del lavoro altrui, spacciandolo (addirittura su una rete di Stato) per proprio?
Mi viene il dubbio che sia così, dal momento che la signora non è nuova a questa pratica: nel lontano 2003, Lydia, di Tzatziki a colazione, vide pubblicata una sua ricetta (che per lungo tempo fu un tormentone che girava nei vari forum), anche questa volta un semplice copincolla, in un libro la cui autrice è proprio la signora e le cui ricette provenivano dalla trasmissione in questione. Ne parla qui, tra parentesi vi consiglio anche di provare la torta caprese cioccolato bianco e limone, a me piacque tantissimo.
E’ proprio tanto difficile spendere due paroline sulla paternità delle altrui cose, a salvaguardia della correttezza personale e dell’altrui lavoro?
Oltre a questi due casi, ce ne sono altri di cui non parlo in questo momento ma che denunciano un’abitudine di vecchia data a questo comportamento a dir poco scorretto.
E’ proprio tanto difficile spendere due paroline sulla paternità delle altrui cose, a salvaguardia della correttezza personale e dell’altrui lavoro?
Oltre a questi due casi, ce ne sono altri di cui non parlo in questo momento ma che denunciano un’abitudine di vecchia data a questo comportamento a dir poco scorretto.
Ringrazio quanti vorranno linkare questo post e quello di Lydia
p.s.
chi ancora non lo conoscesse, si soffermi sul suo blog , ne vale davvero la pena.
giovedì, ottobre 22, 2009
La strada si fa in discesa.....
Sta lentamente tornando tutto alla normalità. Lo dico sottovoce, per scaramanzia....
Nel periodo peggiore che potessi augurare a chiunque, mi ero imposto d'accettare qualsiasi offerta mi venisse proposta, professionale ovviamente.
Così la scorsa settimana, domenica, mi son trovato alle 11:00 all'ACADEMIA BARILLA a presentare due piatti sul fungo porcino di Borgotaro, dentro la manifestazione sullo stesso.
Ero abbastanza nervoso, anche se di corsi ne ho già fatti altri; purtroppo non si sa mai a cosa si va incontro e quindi è meglio partire prevenutied organizzati.
Invece ho trovato un'ottima collaborazione e un'attenta organizzazione che mi hanno permesso di fare un buon lavoro. Mi sono presentato come un cuoco non loquace ma alla fine m'hanno dovuto imbavagliare per farmi tacere!!!
Ho presentato:
-TARTAR DI FUNGHI PORCINI, CIPOLLA DI TROPEA E PEPERONE GIALLO, SERVITA CON FARINE DI POMODORO, OLIVE NERE E CAPPERI.
-CAPPUCCINO AI PORCINI CON SCHIUMA DI POLENTA AL LATTE E BRIOCHE DI CULATELLO DOP
Purtroppo non ho nessuna foto per ora perchè ho inventato i piatti di sana pianta ed ho solo degli schizzi a matita, ma presto verranno pubblicati nel web.
Vi posso far vedere come sono riuscite bene le brioche salate, merito anche di un lievito madre ben forte che il fido Mauro ha rigenerato.
Quest'anno Mauro è tornato affianco a me in cucina, quindi preparatevi perchè presto si riparte con panettoni e pandori......molto presto.
seguitatemi in sicura schiera e vi demostrerò cosa la mano mea et capace.
venite meco.

Nel periodo peggiore che potessi augurare a chiunque, mi ero imposto d'accettare qualsiasi offerta mi venisse proposta, professionale ovviamente.
Così la scorsa settimana, domenica, mi son trovato alle 11:00 all'ACADEMIA BARILLA a presentare due piatti sul fungo porcino di Borgotaro, dentro la manifestazione sullo stesso.
Ero abbastanza nervoso, anche se di corsi ne ho già fatti altri; purtroppo non si sa mai a cosa si va incontro e quindi è meglio partire prevenutied organizzati.
Invece ho trovato un'ottima collaborazione e un'attenta organizzazione che mi hanno permesso di fare un buon lavoro. Mi sono presentato come un cuoco non loquace ma alla fine m'hanno dovuto imbavagliare per farmi tacere!!!
Ho presentato:
-TARTAR DI FUNGHI PORCINI, CIPOLLA DI TROPEA E PEPERONE GIALLO, SERVITA CON FARINE DI POMODORO, OLIVE NERE E CAPPERI.
-CAPPUCCINO AI PORCINI CON SCHIUMA DI POLENTA AL LATTE E BRIOCHE DI CULATELLO DOP
Purtroppo non ho nessuna foto per ora perchè ho inventato i piatti di sana pianta ed ho solo degli schizzi a matita, ma presto verranno pubblicati nel web.
Vi posso far vedere come sono riuscite bene le brioche salate, merito anche di un lievito madre ben forte che il fido Mauro ha rigenerato.
Quest'anno Mauro è tornato affianco a me in cucina, quindi preparatevi perchè presto si riparte con panettoni e pandori......molto presto.
seguitatemi in sicura schiera e vi demostrerò cosa la mano mea et capace.
venite meco.
mercoledì, ottobre 07, 2009
I feel like a cat in the washing-machine
Già, non scherzo.....mi sento come un gatto in lavatrice.
Sono arrivato (mi sto grattando gli ammennicoli, incrociando le dita, scongiurando, pregando, etc etc) alla conclusione di un periodo pessimo.
Mi auguro che tutto vada bene domani.
Al lavoro il ritmo è incalzante e gli appuntamenti aumentano. Tra l'altro, per i miei lettori di Parma, il giorno 18 ottobre sarò al Barilla center all'evento sul fungo porcino e presenterò 2 piatti verso le 10:30.
Il 19 e il 20 ottobre dovrei andare in Francia col capo, per una manifestazione.
E....udite udite.....con tutta probabilità avrò un articolo sul mensile RUNNER'S WORLD.
Vi chiederete come mai una schiappa come me.....su una rivista per runners?
Merito del Blog. Il mio alter-ego Cuoco d'Artificio ha attratto l'attenzione di un redattore, che mi ha contattato in quanto Chef-runner.
Io sono al 9° cielo!
Un onore per me.
E questo va ad incrementare l'arcobaleno emotivo che mi segue in questi giorni, giorni che mi vedono prima incazzato come un caimano, poi piangente come Anna dai capelli rossi, poi felice come Pollon col suo talco magico.
Correre mi staaiutando molto a sfogare la tensione ed in più mi son prefissato di riuscire a percorrere 10 km in 45 minuti. Oggi sono riuscito ad abbattere il muro dei 50 minuti correndoli in 49'. Son sulla buona strada.
Vi consiglio di leggere un libro da poco uscito, molto interessante, del giapponese MURAKAMI HARUKI, sulla filosofia della corsa.
YES, I FEEL LIKE A CAT IN THE WASHING-MACHINE.
martedì, settembre 29, 2009
un po' di tradizione.....RANE FRITTE.
D'estate spopolano nelle sagre e nei ristoranti e anch'io non sono da meno.
Prendo le rane e le passo nella farina di riso, poi le immergo nell'albume leggermente sbattuto e in seguito in pan grattato aromatizzato con aglio.
Le lascio immerse nel pane almeno una decina di minuti in modo che si gonfi e compatti la panatura.
Friggo poi in abbondante olio a 170°. Faccio scolare su di una griglia e servo con rosmarino fresco.
La tradizione ha un sapore ineguagliabile.
lunedì, settembre 21, 2009
E' sempre più difficile....
Ultimamente si sta facendo molto difficile l'impresa di fare da mangiare.....
Un sacco di intolleranze reali o presunte, clienti viziati che hanno una sorta di razzismo culinario verso alcuni alimenti, l'inconcepibile presunzione che sia "fatto come una volta" o " come faceva la mia nonna".
Palati assuefatti al Mc Donald che non riconoscono la differenza tra una fava e un pisello.
Tutti o quasi si sentono in obbligo di consigliare, giudicare, porre veto.
Ci vorrebbero il pane divertente, la rucola più dolce, la selvaggina che sa di pollo....mah.
Stamane, facendo la spesa nel mio negozio di paese, dove il bottegaio è li tutti i giorni da 50 anni, si chiacchierava di alimenti e lui ( che si chiama Sincero, il che è una sicurezza) m'ha detto una frase bellissima, mentre si disquisiva di banane leggermente "tigrate", buonissime, che farà fatica a vendere perchè non perfettamente gialle.....
"Sèt Matteo cò l'é al problema..... na volta la genta, quanda la gnèva in negosi e la dmandèva dj bescòt, l'era parché la ghèva voja ad magnèr dj bescòt.... adésa.....l'é dvintè dificil dèr da magnèr a chi ga mia fama!"
lunedì, settembre 14, 2009
Anguilla in carpione con mela verde e tagliolini di frittata
Ho sempre mangiato in casa ciò che il grande fiume ci donava, tra cui il pesce gatto e l'anguilla.
Ho sempre preferito l'anguilla al pesce gatto e ne ho un ricordo associato alle domeniche dopo la partita di calcio.
Sentivo il profumo dell'aceto e vedevo mia nonna montare col cucchiaio le uova in una ciotola, appena prime di unirvi il parmigiano.
Da questi ricordi ne è nata L'ANGUILLA IN CARPIONE CON MELA VERDE E TAGLIOLINI DI FRITTATA.
Una volta pulita l'anguilla, circa 1 kg, la sciacquo bene e la taglio a pezzetti; la metto in una ciotola e la insaporo con foglie di basilico, poca scorza di limone e pepe. Niente sale, lo metteremo dopo; riposerà per un'oretta in frigo.
Nel frattempo preparo una cipolla bianca a julienne ed uno spicchio d'aglio tritato finemente.
Metto un filo d'olio EVO in una padella e li faccio appassire lentamente, bagnando poco con vino bianco, saltuariamente; aggiusto di sale e faccio raffreddare.
A parte trito un cucchiaio di prezzemolo.
Ora scaldo abbondante olio per friggere e lo porto a 170°.
Infarino i tocchetti di anguilla e li friggo senza farli dorare troppo. Li sgocciolo, li salo e li faccio raffreddare.
Una volta che gli ingredienti saranno freddi, assemblo in una ciotola capiente e spruzzo con aceto bianco (circa 4 cucchiai), metto a filo olio Evo fino a coprire ed infine unisco il prezzemolo.
Se avete la possibiità di conservarlo sotto vuoto, mettetelo nel sacchetto e lasciate in concia almeno 2 giorni.
A questo punto ho pelato a vivo 4 pomodori maturi e ne ho ricavato una concassé. Ho pelato una mela verde e l'ho tagliata a cubi della stessa dimensione del pomodoro e li ho uniti.
Li condisco con sale, pepe, olio all'aglio e foglie di basilico intere; anche questo dovrà marinare minimo una notte.
Per i tagliolini di frittata, mi sono limitato a sbattere un uovo con un pizzico di sale ed un filo d'olio e cuocerla in una padella in ferro; dovrà rimanere sottile.
Una volta fredda si potrà tagliare comodamente.
Con un po' di valeriana a farne da letto....fine della ricetta.
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