lunedì, maggio 26, 2008

L'urlo d'artificio terrorizza il salento!

Come promesso ecco a voi il resoconto salentino...

Dopo un'estenuante settimana in ristorante, il cuoco d'artificio prepara i bagagli per partire verso la Puglia.
Nella valigia: mutande rosse, nere e boxer aderenti blu con stellina sul fianco. Immancabili i pinocchietti le infradito e il costume da bagno che lo fa molto manzo.
Partenza prevista ore 6.
ore 6:20 partenza effettiva causa ritardo femminile, ma non era incinta.
prima tappa colazione a Bologna con evaquazione generale ed isterici acquisti da Autogrill.
Ripartenza con destinazione S.Elpidio a mare, nelle Marche, per banchettare e defecare a casa del mio panificatore Mauro.
Appena scesi ci da il benvenuto una mostruosa cacca di cane che prontamente Mauro, essendo padrone di casa, pesta con entrambi i piedi. Benissimo.
Dopo un'accurata pulizia ci fa accomodare in casa ed inizia il martirio:

olive all'ascolana, crema fritta, galantina di pollo, salumi vari, ciauscolo, pane, vino...
poi vincisgrassi, tagliatelle, arrosti, contorni....
ed infine il dolce.
Solo pochi sono sopravvissuti, ma era tutto ottimo.
Dopo vari baci, ringraziamenti e ammazzacaffè, prima della ripartenza, c'è la consegna da parte mia, delle magliette identificative di quest'anno...

Si riparte verso la Puglia, là ad aspettarci, una splendida masseria e la CENA!
(per fortuna che abbiamo noleggiato un pulmino con l'autista...)
Si arriva all'imbrunire in UN posto meraviglioso, vista mare ed immerso negli ulivi secolari.

Gli ulivi......CHE MERAVIGLIA. Enormi, contorti, sembra che siano in lotta col tempo, che ogni piega o spaccatura sia un loro modo di proteggersi. Bellissimi.
Doccia e CENA.

Ancora lesi dal pranzo, ci sediamo a tavola ma non si può rinunciare a quel ben di dio.
Melanzane, verdure varie, burrata (o stracciatella), agnello, purè di fave e vino, tanto vino.

Troppo vino.



La notte ci rinvigorisce.
Al mattino seguente si parte alla volta di Lecce. Splendida città barocca. Terra natia della mia amica M0rswana.

Il sole ci accompagna tutta la giornata anche a Cisternino, Ostuni, Alberobello ed al rientro in Masseria.
Doccia e CENA DA UN RISTORATORE AMICO.
Pesce crudo, appena pescato, polipo, zoccola di mare (senza borsetta ondeggiante), alici, calamari, vongole e dei superbi gamberi rossi crudi. Mi consigliano di mangiare prima la polpa e poi di succhiare la testa del gambero;io provvedo e .....tartufo! la testa sa di tartufo! fantastico, ne mangio 5.
Anche qui si annacqua abbondantemente.
Ultima notte in masseria.
Al mattino si va a Matera (da sogno)

e poi ad Altamura a far scorta di pane e taralli.
Partenza per il rientro? no. Ci aspettano a CENA a Porto Recanati.
Anche qui si mangia e si beve, alla faccia della dieta.

Ormai siamo devastati...e si vede dalle facce e dalle foto che faccio.
Si aspetta la fine del match di champions league e si parte per tornare a casa.
Ore 3:00, doccia e letto, il mio.

Insomma, non sono riuscito ad incontrare l'amico Baol ma non sono dispiaciuto, perché così ho una buona scusa per tornare in Puglia.
Colonna sonora:
"Vieni a ballare in Puglia" Caparezza.
...tremulo come una foglia foglia foglia........

sabato, maggio 24, 2008

...segue il pane al pomodoro.



Eccomi, settimane distruttive ed esilaranti.
Episodi da circo, orari da deejay.
Ed infine 3 giorni nel salento.
Ma vorrei andare con ordine, postando la ricetta del pane al pomodoro, tanto richiesta.
Poolish di 4 ore a 19°.
500 g di acqua
250 g di farina
10 g di lievito di birra
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di origano
Impastate con una frusta finché omogeneo e lasciate sul tavolo coperto con pellicola per 4 ore.
Ora unite i seguenti ingredienti:
850 g di farina 300 w
5 g di lievito di birra
30 g di sale
2 g di malto
2 cucchiai di concentrato di pomodoro diluiti in 100 ml di acqua.
Mettete pure il sale all'iizio, darà più consistenza al composto.
lasciate riposare sulla spianatoia per 15 minuti, dopodiché formate le pagnottine come nel filmato.
Ponete a lievitare per una ventina di minuti.
Prima di infornare, spennellate con olio e, a piacere, intingete in origano secco ed applicate un piccolo taglietto in superficie.
Cuocere a 210° per 5 minuti, poi altri 13 a 190° e terminare.
Scusate tanto il ritardo.
Buona notte

lunedì, maggio 12, 2008

rieccolo...


risorto dalle mie ceneri come la fenice.
Mortacci de pippo!
esclamerebbe il mio assistente panificatore.
3 settimane da incubo, con ponti vari e CIBUS 2008 che, rivelatosi un successone, ha portato un sacco di lavoro.
Mancano 2 mesi alle ferie, ma la settimana prossima ci sarà un po' di riscatto poichè tutto il ristorante partira alla volta del salento. 3 giorni di relax eno-gastronomico per festegiare l'imminente chiusura annuale, e il raggiungimento degli obiettivi fissatici l'anno scorso.
Ma questo è anche un periodo molto particolare in cucina, perchè con la primavera fremono gli ormoni e gli animi si scaldano. I ragazzi si eccitano alla vista di un qualsiasi polpaccio femminile ed iniziano discorsi da caserma.
Alle volte, guardando i loro 20 anni e rivedendomi in loro a quella età, mi vien da pensare cosa sarei stato capace di fare se a vent'anni avessi avuto la testa che ho ora...
c'avete mai pensato?
rivivere degli anni con la testa più adulta.
secondo me avrei fatto il doppio di cagate!!! aahahaha
beh,
buona così.
Adesso faccio un giro di commenti da voi e poi torno...

martedì, aprile 29, 2008

Pane al pomodoro



Un cuoco d'artificio,non è un professionista normale. E' svanito, direi anche un po' rincoglionito, a tal punto che avendo programmato da una settimana di postarvi la ricetta del pane al pomodoro e origano, ha preparato i video e le foto ma s'è dimenticato la ricetta nel cassetto della cucina.....
beh, guardate i filmati e le foto che domani vi aggiungo la ricetta.






lunedì, aprile 28, 2008

Io mi chiedo perchè.....



Mi chiedo...
... perchè quando vai in ristorante sei eternamente indeciso....
e poi la tua scelta non va mai bene.....
...perchè tieni a bacchetta i bambini a casa e al ristorante li lasci allo stato brado.......
...perchè credi che tutto ti sia dovuto? è vero che paghi, ma sei sempre a casa mia!
...perchè se ti avviso che per una pietanza ci vogliono 15 minuti di attesa, dopo 5 ti lamenti che non hai ancora avuto nulla....
...perchè nel 2008, ti ostini a far pisciare il nonno nelle aiule!!!!!! cazzo!!!!!
...perchè ti lamenti dell'inquinamento e tu fumatore non spegni mai una sigaretta nel posacenere, ma a terra?
...perchè ti lamenti se alle 19:00, dopo che sei a tavola dalle 12:00 e ti abbiamo chiesto cortesemente alle 18:30 di permetterci di ripristinare la sala per il servizio della sera (apertura alle 19:30), e non ci lasci nemmeno mangiare e riposarci 5 minuti; stai in giardino e non rompere i coglioni. Già che ti concediamo di stare lì....stacci e basta!
...e poi...
...perchè se alla porta abbiamo scritto "apertura alle 19:30" alle 19:00 ti presenti bussando vigorosamente, urlando che intanto ti siedi e al massimo bevi un bicchiere? STAI FUORI E ASPETTI FACCIA DI MELMA!


QUESTO E' QUANTO PROVOCANO I PONTI FESTIVI A MOLTI RISTORATORI.
QUINDI....
SE SIETE VACANZIERI, DI QUALSIASI TIPO, DI QUALSIASI PONTE, IN QUALSIASI CITTA', RICORDATE CHE PER OGNI ORA DI VOSTRO RELAX PROLUNGATO, C'E' UN'ORA DI INTENSO LAVORO E DI STRESS PER QUALCUN'ALTRO....
ABBIATENE RISPETTO


martedì, aprile 22, 2008

Sgombro sott'olio

Molto spesso non si apprezza come si dovrebbe il pesce azzurro. Prima di tutto i prezzi sono contenuti e non è svalutato dall'eccessivo utilizzo. Io ho un ricordo infantile dello sgombro, di quando nei giorni in cui non si poteva mangiare carne per obblighi religiosi, il mi babbo apriva la scatoletta del tonno e quella dello sgombro. Beh, lo sgombro era mio! e guai a chi lo toccava. Ora che sto imparando a cucinare seriamente, posso tentare di farmelo in casa lo SGOMBRO SOTT'OLIO.

Acquistate dello sgombro, possibilmente molto fresco, intero o a filetti. Prendete i filetti e cospargeteli con sale grosso e fate cadere quello in eccesso.
Poneteli ,su una griglia , a riposare in frigo per 1 ora.
Nel frattempo preparate una soluzione di aceto bianco nella quantità di 1 lt ogni 6 filetti. Nell'aceto sciogliete 4 cucchiai colmi di zucchero a velo e 1/2 di sale.
Trascorsa l'ora, passate i filetti sotto l'acqua al fine di pulirli dal sale ed immergeteli nella
soluzione d'aceto per un'altra ora.
A questo punto, al termine della seconda ora, asciugateli su un canovaccio e con l'ausilio di una pinzetta, partendo dalla testa, togliete la pellicina (vedi foto).


Girate il filetto e asportate le piccole lische trasversali. Ora preparate il vasetto, con un po' d'olio aromatico, uno spicchio d'aglio, una foglia d'erba aromatica a piacere (io ho messo della santoreggia) e stratificate i pezzi di sgombro.
Ora
potete sterilizzare il vasetto in acqua, ma io non l'ho mai conservato a lungo, quindi non so darvi notizie sui tempi etc.
In ristorante tengo i filetti sottovuoto, compongo al momento dell'ordinazione, faccio scaldare il vasetto chiuso per 2 minuti in acqua bollente e servo.
Dal punto di vista della conservazione, credo che siate più esperti voi, anzi fatemi sapere.
Il tutto è accompagnato da una bruschetta di pane al pomodoro e origano con dadini di asparagi.

Buona Giornata

lunedì, aprile 21, 2008

RATATOUILLE.




C'è un simpatico concorso al quale partecipare presso il blog dello chef LE MURA.
Niente di formale, tutta goliardia. In premio un po' di visibilità e altri amici.
Si tratta di vedere a proprio modo il bel piatto del Cartoon RATATOUILLE, quelle verdure abilmente assemblate che divennero evocative per il critico scheletrico.
Questo è il mio.
Per partecipare, seguite le istruzioni QUI.
saluti

lunedì, aprile 14, 2008

Il tocco dello chef... parte seconda


Bocconcini di storione e fegato d'oca, salsa di piselli e crudità croccanti
Molto semplice da preparare.
La salsa di piselli si fa sbollentando i piselli in acqua salata e poi raffreddandoli in ghiaccio; a parte si fa un soffritto con uno scalogno ed un filo d'olio e si aggiungono i piselli, un goccio d'acqua e si frulla immediatamente. In questo modo non perderete il colore brillante; sale e pepe ed un filo d'olio a crudo per emulsionare. Tenete da parte qualche pisello per la guarnizione.
Preparate una joulienne fine di verdure a vostro piacere, carote, sedano, peperone, asparagi, puntarelle e metteteli in acqua e ghiaccio ed un paio di gocce di aceto. Nel giro di un'oretta saranno croccanti.
Fate saltare in due padelle differenti i cubetti di fegato grasso e quelli di storione, lasciandoli morbidi.
Il resto è sotto i vostri occhi.

lunedì, aprile 07, 2008

Testaroli



Il periodo inizia ad essere complicato...
anche gli ultimi stagisti hanno finito la loro avventura nella cucina d'artificio e mò, so da solo! 'tacci mia.
vabbè m'è già successo altre volte, basterà far su le maniche.
Volevo darvi la mia ricetta dei testaroli, un piatto tipico della Lunigiana.
Leggendo varie ricette nel web e provando, ho perezionato alcuni passaggi.
Prima cosa è assolutamnete necessario avere una padella in ghisa.
Il calore elevato è fondamentale per creare quei fori che faranno l'effetto spugna.
Fate scaldare la padella in ghisa e nel frattempo prepariamo l'impasto.
Io mi trovo bene mescolando 400 g di farina, 600 g di acqua tiepida ed un pizzico si sale. Lascio riposare qualche minuto e poi iniziio a cuocere.
Ungo leggermente la piastra e quando sarà al massimo del calore, verso il composto in quantità sufficiente da avere una crèpes di 1 cm di altezza.
Mi sono accorto che per far creare questi fori è meglio stendere l'impasto versandolo con un momento a spirale verso il centro. Così facendo anche sui bordi della crèpes ci saranno.
Girate con una spatola e fate raffreddare.
Tagliate a rombo e tuffate in acqua salata per alcuni minuti.
Condite in ciotola, senza saltare in padella, con pesto oppure crema di asparagi, oppure in bianco con buon olio, parmigiano ed una grattatina di rafano fresco,

martedì, aprile 01, 2008

Ce l'abbiamo fatta!




A voi non farà ne caldo ne freddo ma a me da grande soddisfazione.
Era da tempo che cercavo di fare il pane tipico di Parma, avvicinandomi spesso al risultato ma senza mai raggiungerlo appieno.
Il fato ha voluto che io trovassi una ricetta e l'aiuto del fenomeno Mauro, il resto è venuto da se!
E' un pane a pasta acida e con un impasto molto duro, con poco sviluppo in camera di lievitazione ma molto in cottura. Crosta spessa e croccante, mollica fitta e morbida.

Aspetto i commenti e i consigli di Adriano. :-)

Qui altre spiegazioni.

Ecco la ricetta:

-biga di 12 ore (in cella)
1 kg di farina manitoba
500 ml di acqua
10 g di lievito di birra (lievital, così promuovo il fratellone)
-Impasto:
biga +
1,6 kg di farina debole 180/220 W
600 g di lievito madre in forza
500 ml di acqua
250 g di strutto
50 g di sale
15 g di malto
10 g di lievito di birra
Il procedimento ormai lo saprete a memoria.
Si unisce alla biga l'acqua, il lievito di birra e la farina; in un secondo momento il lievito madre e poi il malto. A seguire lo strutto e poi il sale.
Se l'impasto risulterà sodo e più duro dei classici pani; siete sulla strada giusta. A questo punto, togliete dall'impastatrice e fate riposare per 5 minuti, coperto da un panno umido.
Formate dei panetti e tirate con la tirapasta delle strisce; sovrapponetene 3 ed arrotolate per il lato lungo (vedi foto).
Schiacciate leggermente con la mano e tagliate a pezzi di 200 g circa. Ponete a lievitare all'aperto senza coprire, permettendo il formarsi di una bella pelle superficiale.
Prima del raddoppio, incidete, partendo dal centro, a forma di piramide (vedi foto) e poi fate un'ennesima piccola incisione lateralmente; questa permetterà lo sviluppo di uno dei 3 corni che caratterizzano la micca di Parma.
Cuocete a forno ben caldo (220°)con camino aperto per 15 minuti con ventola soft e poi per 10 minuti a 190° sempre a camino aperto e soft.
La crosta risulterà spessa e croccante e la mollica fitta, morbida e bianca.
Mangiatelo caldo con del buon salame o del culatello.

Ah, dimenticavo, i LICANTROPI sono 4.
poichè:
ognuno ne vede 3 e ragiona in questo modo: loro 3 per rendersi conto che lo siano, dovranno aspettare 3 gg perchè ognuno dei 3 ne vede due e convinto che al 2° g si debbano suicidare (leggete il suggerimento nei commenti del post), li vede ancora e capisce di esserlo anche lui; ma, alla mattina del 4° giorno se li trova ancora tutti e 3 quindi ne deduce che i licantropi sono 4 ed il quarto è lui. Fine dei licantropi.

Ne ho pronto un altro.....l'ho risolto in un giorno! vado migliorando....

martedì, marzo 25, 2008

Licantropi (rompicapo)


In un ipotetico villaggio sperduto ed isolato, si susseguono, durante le notti, degli omicidi.
Si viene a scoprire che la causa sono alcuni abitanti che si trasformano in licantropi.
Il sindaco raduna tutti nella piazza e dice che guardandosi negli occhi, si può capire chi è e chi non è licantropo. Però nessun cittadino potrà avvisare il suo compaesano di esserlo ; dovrà essere lui stesso a rendersene conto e a togliersi la vita.
Durante le 3 notti successive, si hanno ancora degli omicidi.
La quarta notte no.


QUANTI SONO I LICANTROPI E PERCHE'?


lo Stupido l'ha risolto in 15 minuti, io in alcuni gg. (non umiliatemi e ricordate che sono un cuoco, appena sotto al geco nella scala evolutiva)
Applicatevi

Lieto fine

Come tutte le belle storie, anche l'avventura della Vincy con noi, è giunta la termine.
Abbiamo lavorato sodo insieme, ed ora ci si divide.
La sua destinazione sarà la Campania, in un ristorante molot famoso, pluri-stellato.
La mia invece quella di bastonare il Kikko che rimarrà da solo e la gestione degli stagisti che arriveranno mercoledì.
Grazie di cuore Vincenza.
In bocca al lupo, anzi ai licantropi!
ahaha

sabato, marzo 22, 2008

venerdì, marzo 21, 2008

BLOGGER RADUNO A MILANO !!!!!!!!!!



Organizzato da Morg4n4, c'è in ballo un caffè in compagnia.
Dove? a Milano
Quando? Il 21 APRILE alle 16:30
Da Morg4n4 troverete i dettagli sulla situazione e sulle adesioni.

PARTECIPATE!!!! OFFRE LEI!!!!!!!!!!

martedì, marzo 18, 2008

...mi piace come ragioni.......

lezione di matematica.....

La maestra dice alla classe:
"allora bambini, ci sono 3 uccelli su un ramo, il cacciatore spara e ne uccide 1, quanti ne rimangono?"
Pierino si sbraccia per rispondere..
"dimmi pierino"..
"nemmeno uno, maestra! uno lo uccide e gli altri scappano."..
" bravo pierino, non era la risposta che mi aspettavo... ma mi piace come ragioni. Ora fai una domanda a me e ti risponderò "
....Pierino pensa...pensa....
"ok. Ci sono 3 donne che escono da una gelateria, ognuna con un cono gelato; la prima lo lecca, la seconda lo succhia, la terza lo morde. Qual'è quella sposata?"
la maestra accetta la sfida e ragiona....
"quella che lo succhia!"...
"no signora maestra! quella con la fede...ma mi piace come ragiona!"

(dedicata ad una prof di grande ris-petto)

lunedì, marzo 17, 2008

S.Patrizio

Sono molto legato all'Irlanda ed ho pensato di festeggiare S.Patrizio.
Ho esagerato?
lo sapevate che:
S.Patrizio utilizzò il trifoglio per spiegare la Trinità alla gente, da qui il simbolo dell'Irlanda.
Da quando S.Patrizio scacciò i serpenti dalla verde Isola, non ce ne furono più nei secoli a venire.

alla vostra

giovedì, marzo 13, 2008

Calma e sangue freddo...


Mercoledì sera.....
serata tranquilla.....
qualche turista di passaggio.....
una coppia di tedeschi si accomoda nel ristorante...
entrano...ordinano....il locale è tranquillo....
poca gente....
mangiano diversi piatti...gustano...fanno i complimenti..... MA L'IMPREVISTO E' IN AGGUATO!
come il pezzetto d'insalata che ti copre un dente e sembri un Brutos, durante la riunione coi capi, la figura di melma è in agguato, mai distrarsi, altrimenti è la fine.
Il collega 1 viene chiamato dal cliente col leggero cenno di un dito.....

si avvicina al tavolo con passo lieve e deciso....
il sorriso lo precede.....
china leggermente il capo in segno di completa disponibilità ed attende la richiesta....
"plis....strfsfetstrrtrststst? plis? tenchiù"

nella sua mente suona l'adunata per 3 neuroni ancora disponibili, gli altri stanno manifestando contro l'arrivo di 2 eco-balle di dubbia regolarità provenienti dalla Scrotania.

"sorri, eh?"

"plisss, a strfsftrtyktstt, ochei? tenchiù"

scoppia il caos! i tre neuroni si guardano sbigottiti, fuggono e chiedono asilo politico ai globuli rossi. L'istinto di sopravvivenza interviene e risolve la situazione...

"ochei! no problem!"

Spalanca la porta della cucina ed inzia a chiedere aiuto ....

"oh, figa non si capisce niente, m'han chiesto na roba che secondo me non abbiamo. Forse lo mangiano loro a casa. Ma se guardassero il menù e basta, 'tacci loro"

"Ma che lingua parlano?"

"Inglese"

"Beh, presto fatto, portati fuori John e fatti tradurre"

"E' vero! grande idea! tanto sicuro è n'assurdità, porca troia"

Noi in cucina continuiamo le nostre faccende ed attendiamo il ritorno di Don Chisciotte e Sancho Panza.

Il primo a varcare la soglia è il collega 1 che silenzioso scrive sul suo taccuino...
a seguire John, che a stento trattiene le lacrime.....
"Beh?! che volevano?"

"n'islsssslnlll"

"eh?! cazzo dici, parla forte"

"n'inslllslsllsss.........."

"ti frullo due molari?"

"UN' INSALATA MISTA! figa m'ha confuso con "mista" se diceva sono insalata lo capivo"

in coro la cucina....

" MA VA A CAGHER!"

lunedì, marzo 10, 2008

Estrazione del carotene e sformato alla carota.


Ero rimasto alla prima parte del piatto a base di carote, ossia alla preparazione del pane.
A questo punto avremo tenuto da parte la fibra, rimanenza solida dall'aver centrifugato la carota per estrarne il succo.
Con questa ne faremo lo SFORMATO ALLA CAROTA.
Pesatelo ed ammettiamo di avere : (dose per 6-8 sformati)
- 200 g di fibra di carota
- 1 spicchio d'aglio in camicia
- 1 scalogno
- olio EVO per soffriggere
- un pizzico di peperoncino
- 1 uovo
- 70 g di panna liquida
- 1 cucchiaino di fecola di mais
- 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
- 50 g di ricotta fresca
- sale e pepe
- 1 cucchiaio di pistacchi tritati
Fate sudare in padella lo scalogno con lo spicchio d'aglio in camicia; togliere l'aglio ed unire la carota con un goccio d'acqua; mescolare finché sarà cotta.
Una volta fredda, unire gli altri ingredienti.
Ungere degli stampini, coprire il fondo con i pistacchi, versare il composto fino a 3/4 e cuocere a bagnomaria per 30 minuti a 145°.

POLPETTA DI MELANZANA
La polpetta di melanzana andrà a farcire il tost di carota insieme alla maionese d'avocado (che già conoscete).
(dose per 6 polpette triangolari)
120 g di melanzana pelata a cubi
10 g di scalogno tritato
olio EVO
25 g di sedano a cudetti
25 g di carote a cubetti
10 g di funghi porcini secchi spugnati e tritati
5 g di zenzero pelato e tritato
10 g di pan grattato
10 g di parmigiano gratt.
15 g di farina
1 albume
sale e pepe
Cuocete in padella, stufandole sequenza, le verdure; lasciatele croccanti.
Fate intiepidire ed unite gli altri ingredienti. Lasciate riposare un'ora in frigo.
Con l'aiuto di uno stampo, formate in una padella antiaderente dei quadrati alti 1/2 centimetro; cuocete su entrambi i lati. Conservate al caldo.

SALSA DI MELANZANA
Con la melanzana rimasta, fate una crema:
100 g di melanzana pelata, a cubi
100 g di porro o scalogno
olio EVO
un goccio di brodo vegetale o acqua
sale e pepe
Soffriggete lo scalogno, unite la melanzana, bagnate subito col brodo e coprite con un coperchio. Cuocete per 20 minuti e poi frullate aggiustando il sapore.
Coloreremo questa salsa con del CAROTENE, in modo che da bianco/grigia, diventi arancione, senza perdere il gusto deciso della melanzana.
Seguite le foto sottostanti.....



In pratica, bisogna centrifugare le carote e ricavarne l'acqua. Filtratela e mettetela sul fuoco portandola a bollore. Con l'aiuto di una schiumarola finissima, asportate il carotene che si solidifica (tipo schiumetta) e raffreddatelo. Potete anche stenderlo su della carta forno senza immergerlo nel ghiaccio, poiché non ossida come la clorofilla ed il calore non lo deteriora.
Ne basterà un cucchiaino da caffè per rendere arancione la salsa di cui sopra.
Questa salsa andrà disposta a specchio sotto lo sformato (vedi foto).

Ultimo elemento del piatto sono gli SPAGHETTI DI CAROTA E AGRETTI.
Se avete la mandolina sarà più facile, altrimenti usate il coltello.
Ricavate dalla carota degli spaghetti e sbianchiteli in acqua salata; raffreddate in ghiaccio. Stessa cosa fate con gli agretti (o barba del frate).
Preparate una salsa di pomodoro e basilico, con una grattugiata di scorza di limone e con questa saltate gli spaghetti.
Fine.
Buon lavoro

lunedì, marzo 03, 2008

E' un nonnulla concorrere!



La posta in palio è altissima......
la concorrenza è agguerrita.....
ho bisogno del vostro aiuto.....

NON CHIEDETEVI COSA IL CUOCO D'ARTIFICIO PUO' FARE PER VOI, MA COSA VOI DOVETE FARE PER IL CUOCO D'ARTIFICIO.

BLOGGHISTI ALZATEVI! BLOGGHISTI SI PUO' FARE!

VOTATE IL CUOCO D'ARTIFICIO (FOTO n°2) NEL CONCORSO DI BAOL E CI SARA' PIU' CIBO PER TUTTI, FORSE A GRATIS!

grazie

venerdì, febbraio 29, 2008

Pausa lavorativa.....

Sono impegnatissimo in questo periodo.....ve ne sarete accorti dalla mia assenza.
Allora vi lascio col filmato della mia equipe quasi completa, dove vedrete il volto degli esseri migliori per il circo Orfei, il cuoco divoratore, il maniaco pinnato, l'haker colombifero, il ringraziatore folle, il divoratore di soda caustica e la donna bbbestia, l'unica donna dai nervi d'acciaio che può resistere in una cucina quasi completamente maschile, il tutto narrato dalla celestiale voce del cuoco d'artificio.
A presto.
Artificio

giovedì, febbraio 21, 2008

Noio vulevon....volevan......savuar........


Stasera sono arrivate le stagiste francesi.....
i ragazzi in cucina e sala hanno gli ormoni che fanno più scintille della cintura esplosiva preferita da Bin Laden....
le ragazze son carine, bisogna dargliene atto......
il loro professore, dopo la cena con gli altri colleghi, le aspetta per salutarle e per le ultime raccomandazioni......
dice loro che se avranno bisogno di qualcosa di far riferimento a me che parlo discretamente francese.......
io cerco di rompere il ghiaccio e di fare il brillante.........
le guardo sorridendo....guardo il professore col mio occhio blu....e dico.....
(chi lo conosce capirà facilmente)
-"eh....les filles! Vos professeurs ont laissé le CON à payer! "
in un secondo mi rendo conto della cazzata che ho detto!
il professore si gira di scatto e con un ghigno mi guarda e replica....
-"Qu'est ce qu'ils ont laissé?!"
Sento il calore salire dalle orecchie e mi rendo conto di essere in fase di cambio colore...loro scoppiano a ridere e mi correggono, all'unisono col sottoscritto..
-"...adition, Matteo....adition...."

Per chi non ha confidenza con la lingua dei cugini d'oltralpe, CON (pronunciato così ma scritto diversamente) significa....STUPIDO, CRETINO, COGLIONE e non "conto".

Ottimo inizio direi........meglio che vada a "reviser".

...noio vulevan savuar....l'indiriss........PARBLE'!

lunedì, febbraio 18, 2008

Pane alla carota

Ho scritto anche troppe stupidate fino ad ora.
Credo sia il momento di postare una ricetta.
Una parte di una ricetta che si sta vendendo poco, anche se mi da molta soddisfazione.
(Se qualcuno è interessato alla ricetta del piatto dell'oca, lo posto subito in sequenza, altrimenti salto.)
Visto che molti sono provetti panificatori, vi passo la mia ricetta del
PANE ALLE CAROTE.
Il metodo è indiretto. quindi si preparerà un pre-impasto.
Poolish:
750 ml di acqua di carote (ricavate centrifugandole; tenere da parte la fibra)
350 g di farina manitoba
10 g di lievito di birra
scorza di 1/2 arancio grattugiata (senza la parte bianca)
Mescolare gli ingredienti con una frusta finchè saranno omogenei, coprire con un velo di pellicola e lasciare in frigo per 6 ore.
A seguire:
850 g di farina 0
5 g di lievito di birra
un pizzico di zucchero
50 g di burro morbido
4 cucchiai di fibra delle carote (quella che avevamo tenuto prima)
30 g di sesamo bianco tostato
25 g di sale
Ora impastiamo il poolish con la farina ed il lievito, aggiungiamo lo zucchero e la carota e facciamo incordare. Proseguiamo con il burro, a seguire il sesamo ed infine il sale.
Quando l'impasto sarà liscio, lasciarlo ripossare per una decina di minuti in macchina; di seguito, mescolarlo nuovamente alla seconda velocità o ad una velocità maggiore di quella della prima fase.
Ora toglietelo, fatene un panetto e lasciate puntare per altri 10 minuti.
Dividete in due pezzi da circa 1 kg e incartate come nella foto.
Adagiate negli stampi imburrati, coprite con pellicola (non aderente o fissa, in modo che quando l'impasto salirà, non avrà resistenze).



Fate lievitare fino a più del raddoppio ed infornate a 185° per 20-25 minuti (93° al cuore). Sformate e fate raffreddare su una griglia, appoggiato sul lato.



Con questo pane faccio un tramezzino per il piatto qui sotto, dove gioco con 2 ingredienti principali, la CAROTA e la MELANZANA.
Infatti c'è:
uno sformato di carota con salsa di melanzana colorata con il carotene
un tramezzino di pane alla carota con polpetta di melanzana e salsa d'avocado
spaghetti di carota ed agretti al pomodoro

C'è molto da spiegare in questo piatto, ma iniziamo con ordine dal pane. Il resto poi.
buona notte

venerdì, febbraio 15, 2008

S.Va-lentino......

Anche quest'anno ho avuto la conferma che la sera prima di S.Valentino escono le coppie scoppiate. Cioè con l'amante. Credevo fosse un caso...invece no.
Cacchi loro, basta che paghino.
Stasera è andata bene, se non che......porca troia!
Ho fatto 'na cazzata che MAI avevo fatto prima!
come?
pasta scotta?
no
carne bruciata?
no
salato?
no
insomma, per farla breve; sapete cos'è un coppapasta? sono quelle cerniere in acciaio che usiamo per creare le formine tanto carine nei piatti.
Ebbene, in menù ho questo piatto....
...si tratta di COSCIA D'OCA IN CONFIT, LA SUA SALSICCIA E UNO SFORMATO DI CAVOLFIORE CON PETTO D'OCA AFFUMICATO.
Il piatto è bello e con l'aiuto della cerniera tonda riesco ad avere anche una forma precisa dello sformato.
Fin troppo se si considera che....mi sono dimenticato di toglierla dal piatto ed è finita sul tavolo del cliente!!!!!!!!!!!!!!!!
Impossibile!
Signor precisini, così mi chiamano in ristorante, che scazza il calcio di rigore!
Andavo velocemente nell'impiattare, il mio collega pensava che lo togliessi io, io lui; fatto sta che il cameriere non se n'è accorto o ha pernsato che fosse una nuova versione ed il cliente.....ha pensato che fosse fatto apposta!!!!
che culo.
ha fatto i complimenti per l'idea del finto bicchiere! forse aveva già bevuto.
Beh, meglio così.
13 frustate, il cilicio, e posso andare a dormire penitente.
Buon S.Valentino!

lunedì, febbraio 11, 2008

Che due pall(m)e! ognuno al suo posto!


Stamane sono andato a Cremona, una ventina di minuti da casa mia.
Lungo il viaggio, mi godo il panorama della bassa....
vecchie corti, campi, filari di pioppi.
Svolto l'angolo e vedo una casa appena costruita, forse ancora da spianare. Una bella casa, grande, bello stile, non un casermone di cemento. Tutt'attorno......PALME, ULIVI, CACTUS ED UN MICRO LAGHETTO IN CUI CREDEVO DI INTRAVEDERE UN CAMMELLO, ORMAI.
Mah, i gusti sono gusti....contenti loro.
Proseguo per una decina di kilometri e mi avvicino alla mia destinazione; apertissima campagna.....una bellezza.....eeee......PAM!
UNA PALAFITTA!
Rimpiango di non aver avuto con me la macchina fotografica. Giuro, una casa con lago artificiale che le bagna 3 lati, o meglio che la abbraccia su 3 lati ed essa è in sospensione sull'acqua, sorretta da pali.
Ma dico io, va bene che il riscaldamento globale c'è e si sente ma le palme e i cactus tra la nebbia! le palafitte no eh.
Un po' di olmi di pioppi eccheccazzo.

Lavori in corso


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Ecco le sequenze (spero in ordine) della preparazione delle suddette colombe.
ci siamo divertiti a farle.....si vede?

giovedì, febbraio 07, 2008

TEO-rema


Sono un po' assente perchè ho cambiato il pc e mi devo ancora adattare alla nuova bbbestia.
In questa setimana ne sono successe di tutti i colori.
Dalla nostra beneamata collega due che accoglie una coppia di ritardatari dicendo loro:
"prego, vi stavamo aspettando......
-loro-grazie, tardi.....
-lei- no no assolutamente, le ho detto che la stavamo aspettando...
-loro-...no, siamo i signori Tardi.".
Al nuovo stagista, di nome JOHN, un californiano di origini filippine che al suo interno deve avere un paio di demoni della fame...mangia come un inceneritore. In compenso lavora molto bene.
Poi l'altra sera il capo mi piomba in cucina e con una domanda crea una situazione di panico incredibile:
Domanda:
Avendo la misura del lato di un triangolo equilatero, come faccio a calcolare l'altezza?
Panico!
teorema di Pitagora
teorema di Euclide
teorema di mia sorella
... io inizio a cantare..."prendi una cuoca trattala male, falle disossare il maiale...dille che il brooodooo è intorpidito e poi spezzale un ditooooo" nessuno ride, o non l'hanno capita o sono troppo concentrati.
Morale: non ci siamo riusciti prima di 3-4 ore. Beata ignoranza e beato Wikipedia.
La bella notizia è che le colombe sono venute bene e la prossima settimana le rifaccio.
SALUDOS