martedì, maggio 22, 2007

BANZAI !


E' quasi tutto pronto, si sta facendo sentire la tensione ma sono abbastanza carico.
Domenica si parte, e si rientra giovedì; breve ma intenso.
Mi auguro di non fare cagate e di fare bella figura con i miei colleghi...e spero di riuscire a rendermi conto di essere a Tokyo, nel senso di avere una mezza giornata per dare il via ad una campagna di sensibilizzazione che mi ha proposto JURI, che vedrà protagonisti in primis me e lui e, a seguire, chiunque volesse aderire.
La campagna si chiama:
"MI GODO SOLO PEPPONE A..." nel mio caso Tokyo!

Il tutto è molto semplice, anzi direi stupido, visti gli ideatori; ci si deve procurare una maglietta de "Mi godo solo Peppone" da Juri e portarsela appresso in giro per il mondo o per i paesi ed immortalarsi con la stessa indosso accanto al cartello della città o all'elemento simbolo della città (Sirenetta=Copenaghen, Coffè shop=Amsterdam, Samurai=Tokyo) dimostrandone così l'effettiva esportazione.

Vi chiederete a cosa serve tutto questo?
assolutamente a nulla ma facendovi ridere a crepapelle (come direbbe Banfi), vi renderebbe felici e starete meglio con voi stessi e con gli altri, l'ha detto anche Nostradamus in una sua famosissima quartina.


Finale di cultura:

"Nessuno è più povero di colui che perde la fede durante la sventura."
Dal film : Don Camillo e Peppone

martedì, maggio 15, 2007

Al passo coi tempi.....


Dovendo necessariamente anticipare i tempi, per motivi di gestione ma anche perchè la stagione lo impone, la settimana scorsa ho cambiato buona parte dei primi piatti, dando spazio al pesce e ai sapori più estivi.
Ho così proposto un GAZPACHO GIALLO che l'anno scorso feci per la mia incontentabile mogliettina.
La mia fruttivendola m'ha procurato dei favolosi pomodori ramati gialli e li ho così trattati:
10 pomodori ramati gialli a cubetti senza semi
1 peperone giallo
1/2 cetriolo pelato a cubetti
1 scalogno
sale e pepe bianco
400 ml d'acqua fredda
1 pizzico di zucchero
200 g di pane raffermo (non eccessivamente vecchio)
1 cucchiaio di d'aceto di mele
200 ml d'olio extra v.
Lasciate che il tutto maceri insieme almeno per una notte, Poi tritate finemente e filtrate, aggiustate i sapore se necessario.

Al centro ho messo una PANZANELLA, stratificata con delle fette d'uovo sodo e della salsa tonnata densa, una sorta di lasagnetta con al culmine un pomodoro pachino pelato e marinato in basilico.

Nella PANZANELLA ho messo:
4 pomodori rossi pelati e senza semi, a cubetti
1/2 cetriolo a cubetti
1 cipollotto a cubetti
10 olive tritate
100 g di pane bianco leggermente tostato con olio all'aglio, a cubetti
sale e pepe
olio extra v.

lunedì, maggio 07, 2007

PRIMAVERA ITALIANA A TOKYO

Mese di maggio ricco di eventi...e di impegni.
Sto trascurando il blog e me ne rendo conto ma il lavoro mi da la pagnotta e quindi ha la priorità.
Sono in fase di cambio del menù, stanno per arrivare degli stagisti, il mio capo è impegnato in giro per l'Italia a promuovere il CULATELLO PODERE CADASSA, il giapponese che lavora con me si è cappottato in bicicletta fratturandosi lievemente una vertebra ed io a fine maggio partirò per una toccata e fuga a TOKYO, in occasione di una cena di gala parmigiana.
Beh, il lavoro non manca. Il tempo si........
ma ci si può organizzare.
Spiegata la mia latitanza, vi chiedo pazienza se sto singhiozzando con i post.
Al mio ritorno vi farò sapere com'è andata.
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Quella di prima è una gelatina all'aceto balsamico.

lunedì, aprile 30, 2007

cosa potrebbe essere?


In attesa di aggiornarvi sugli ultimi avvenimenti d'artificio, vi chiedo....
...cos'è?
e soprattutto, di chi è l'immagine riflessa?
(non vale sbirciare su Flickr)

martedì, aprile 24, 2007

Cremino

Qualche settiamana fa promisi a FLO di postare la ricetta del dolce con cui avrei rotto la mia astinenza dai desserts.
Postai questa foto ed ora allego la ricetta. (dose per 6-7 persone)


Base croccante:
300 g di cioccolato fondente
140 g di riso soffiato (Kellog's)
Disporre subito sul fondo degli stampi o dei bicchieri in cui comporremo il dolce, uno strato sottile.
Crema inglese:
500 g di latte
500 g di panna
(mescolati insieme)
200 g di tuorli
100 g di zucchero semolato
(mescolati insieme)
Unite uova/zucchero a latte/panna e portate a 85° lentamente, mescolando sempre. Raffreddare subito.
1° crema: Gianduja
440 g di crema inglese
450 g di cioccolato gianduja
2 fogli di colla di pesce
300 g di panna lucida
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, unirvi la crema tiepida; aggiungere la colla di pesce precedentemente ammollata e strizzata e per finire la panna lucida (leggermente montata).
2° crema: Fondente
600 g di crema inglese
300 g di cioccolato fondente 64%
400 g di panna lucida
Sciogliere il cioccolato, unire la crema e per ultima la panna.

Se avete degli stampi adeguati, create un fondo con la base croccante e fatelo raffreddare in frigo. Poi mettete un po' della 1° crema e fate solidificare in frigo; quando sarà freddo, terminare con la 2° crema.
Se non avete gli stampi circolari in acciaio, fatelo in un bicchiere ma ricordate di far raffreddare ogni volta le creme prima di aggiungere quella successiva. In questo modo gli strati saranno netti e precisi.
Una cosa molto carina da fare se usate un bicchiere (che a differenza degli stampi non potrete sformare) è cercare di tenerlo leggermente inclinato durante il riempimento
(ingegnatevi con del cartone o dei porta bottiglie); in questo modo ogni strato sarà obliquo e più d'effetto per gli ospiti.
Guarnizione:
250 g di zucchero semolato
100 g d'acqua
100 g di glucosio
Unite i tre ingredienti e portateli alla temperatura di 155°, lentamente.

Mentre si scaldano, versate in un recipiente alto, circa 2 litri alcool puro e mettelo in frgorifero in modo che sia freddo.
Appena avrete lo zucchero in temperatura, colatelo a filo, poco alla volta, nell'alcool e vedrete formarsi dei riccioli sottilissimi che di volta in volta toglierete e utilizzerete come guarnizione (vedi foto).

Se voleste colorare lo zucchero, unite colorante liquido alimentare ( o in polvere diluito) alla temperatura di 140°, poi proseguite fino a 155° e via con il resto.

lunedì, aprile 23, 2007

'na boccata d'aria.


vi avevo preannunciato un periodo un po' complicato ma sono riuscito a ritagliarmi un po' di tempo per riprendere alcuni lavori lasciati in sospeso.
Con GLORICETTA c'è il contenzioso aperto sulla ricetta degli ANOLINI quindi posto la ricetta così potremo confrontarle.

500 g di manzo (spalla o copetina)
100 g di burro
1 cipolla
1 sedano
1 carota
1 foglia d'alloro
2 rametti di prezzemolo
300 ml di vino rosso
500 ml di brodo di carne, circa
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
500 g di pan grattato
600 g di parmigiano grattugiato
10 uova
noce moscata ( q.b.)
sale
Si fanno stufare le verdure con il burro a fuoco vivace; si unisce la carne e si sfuma con il vino rosso; uniamo ora gli odori, il pomodoro, il brodo e si fa cuocere molto lentamente finché non sarà quasi asciutto (3 ore circa).
Preparare il pane con la noce moscata e scottarlo con il liquido riamasto della cottura; Tritare la carne e le verdure ed unirle al pane; ora il parmigiano e le uova.

Secondo alcuni storici gastronomi, il ripieno degli anolini dovrebbe omettere la carne tritata, ma io credo che sia più buono così.
Pensandoci, infatti, un tempo, con una sola cottura della carne, si poteva ricavare un primo piatto (anolini, senza carne nel ripieno) ed il secondo ( la carne brasata).
A voi la scelta

sabato, aprile 21, 2007

....non saprei....


un anonimo mi ha spedito questa foto e mi ha chiesto di capire di cosa si tratta.
Ho paura a dirlo?!

voi che dite?
...s'è firmato Bobbit....

sabato, aprile 14, 2007

Anolini


Questo è un piatto tipico di Parma.

Mi devo assentare per un breve periodo per impegni di lavoro,quindi vi lascio in compagnia delle mie manine......QUI.

CIAO A TUTTI.

lunedì, aprile 09, 2007

CLOWNS-DOTTORI

Un'amica di Cagliari, m'ha scritto una lettera che vorrei rigirarvi.
LEGGETELA , NE VALE LA PENA!


"Ciao,


mi chiamo Carla Cocco e sono la Dottoressa Mollettina, responsabile dell'Associazione Culturale Sogno Clown onlus.Sogno Clown è un'associazione di Clowndottori volontari specialisti del sorriso che portano calore, divertimento e allegria negli ospedali, nelle case di riposo, nei luoghi di cura, accostando alle normali pratiche sanitarie giochi, scherzi e piccole magie.
Essa nasce dal desiderio dei propri soci fondatori di condividere le proprie esperienze e competenze teorico-pratiche nel campo della "cultura del sorriso". I nostri progetti attuali sono rivolti ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici e agli anziani delle case di riposo, benché recenti ricerche dimostrino come la pratica della clownterapia sia efficace con persone di diverse età e con diverse problematiche e il nostro obiettivo sia diffonderla ovunque possibile. Portiamo avanti progetti di sensibilizzazione nelle scuole per stimolare la riflessione dei ragazzi sul vissuto dei loro coetanei ospedalizzati e sul lavoro dei volontari di corsia, e stiamo progettando interventi mirati al miglioramento della qualità di vita dei ragazzi e degli adulti che frequentano alcuni centri per diversamente abili.
Uno degli aspetti caratterizzanti la nostra associazione è la cura che poniamo nella formazione dei nostri Clowndottori. Tradizionalmente il Clown deve "saper suonare cinque strumenti musicali, parlare cinque lingue, giocolare, essere un mago, un acrobata e un saltimbanco e poi dimenticare tutto" per… presentarsi disarmato agli occhi di chi lo guarda, perché questi ritrovi nei suoi occhi il suo bambino e vi si riconosca. Ogni arte è dunque benvenuta quando può servire a risolvere conflittualità anche latenti e a facilitare la guarigione non solo del corpo. In questo ambito, l'impegno è ad organizzare continui ritorni in formazione per i nostri Clowndottori e, almeno una volta all'anno, almeno un corso di formazione, rivolto non solo ai nostri soci, ma anche ad altri operatori nei campi sociale e psicopedagogico (psicologi, educatori, volontari, e soggetti che lavorano nei vari settori del disagio psicosociale). Il tuo contributo, anche se piccolo, è un grande aiuto che può regalare concretamente ai bambini ricoverati in ospedale un momento di gioia, accelerando così il processo di guarigione ed assistendoli nella lotta contro la malattia.
Come puoi sostenerci?
Con una libera donazione su c/c n° 052904927310 Banca Sella Cagliari – ABI 03268 CAB 4800, con causale "Sogniamo insieme", indicando il tuo nome e cognome e un tuo recapito se vuoi esser informato sulle nostre iniziative. ... oppure...
La legge finanziaria ha previsto dal 2006, la destinazione di una quota pari al 5‰ dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno del settore no-profit. Destinando il vostro 5 per mille all'Associazione Sogno Clown aiuterete i nostri Clowndottori a portare la gioia e il conforto nelle situazione difficili. Per donare dovrete apporre la firma ed indicare sul modulo per la dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale dell'Associazione in questo modo. Compilate la scheda CUD o del modello 730 (dati anagrafici e codice fiscale del contribuente), firmate nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale..." (il primo a sinistra della scheda), indicate nel riquadro il codice fiscale di Sogno Clown 92136490924.

I titolari di un solo reddito da lavoro dipendente o di una pensione che non devono presentare la dichiarazione dei redditi possono consegnare la scheda (già compilata) in busta chiusa a un ufficio postale, a uno sportello bancario o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti ecc.) che le ricevono gratuitamente. Le schede sono rilasciate gratuitamente dal "sostituto d'imposta" (datore di lavoro o ente erogatore della pensione). Sulla busta occorre scrivere destinazione cinque per mille irpef ed indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente. Grazie dell'attenzione, ti auguro una buona giornata!
A presto"
Carla Cocco Dott.ssa Mollettina

Sogno Clown è una onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ai sensi del D.L. 460/97 e le donazioni (erogazioni liberali) in suo favore sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi. È in vigore dal 17 marzo 2005 con efficacia immediata la nuova regolamentazione sulla deducibilità fiscale delle erogazioni liberali alle Onlus. La legge consente a privati e aziende di dedurre le donazioni a favore di Onlus come Sogno Clown, nella misura del 10% del reddito complessivo dichiarato e fino a un tetto di 70mila euro l'anno. Le donazioni sono deducibili solo nel caso di pagamento con Assegno, Bonifico bancario, Bollettino postale

mercoledì, aprile 04, 2007

ormai ci siamo.....

devo solo resistere altri 4 giorni.......

non può essere così difficile.....


ah, Flo! poi ti posto la ricetta del dolce libidinoso al cioccolato.

ora no, altrimenti mi cadrebbero gocce di bava sulla tastiera.


Guarda anche questo....
non ti ci tufferesti dentro?!
mi faccio una tisana e mi accascio sul cuscino che è meglio.
notte

domenica, aprile 01, 2007

Fioretto.....




quest'anno ho deciso di fare un fioretto e mi sono imposto di non mangiare dolci per tutto il periodo della Quaresima......

ormai dò segni di cedimento......

me li sogno.......

mercoledì, marzo 28, 2007

FIOCCHI ROSA O AZZURRI ?


Si fa festa in casa d'Artificio!
sono nati i pulcini!
il problema sono i fiocchi.....li metto rosa o azzurri?!
nell'incertezza ne metto uno giallo e nero come loro.

lunedì, marzo 26, 2007

NOCCIOLA

Effettivamente l'immagine è fuorviante.....
...ma vorrei parlarvi di un dolce al bicchiere a base di NOCCIOLA.
E' un dolce molto semplice e veloce nella preparazione.
Avrete bisogno di:
- 200 g di crema pasticcera alla vaniglia

- 100 g di crema di nocciola (va bene anche la Nutella)
- 20 g di Grand Marniere

- 250 g di panna da montare
- 25 g di zucchero semolato

- n° 6 pezzetti di pan di spagna ( o biscotti spugnosi da inzuppare)
- un goccio di liquore alla nocciola
- un goccio di latte
- 6 nocciole tostate intere
Unite la crema pasticcera alla crema di nocciola e mescolate bene con una frusta finché sarà liscio; aggiungete il Grand Marniere e mescolate di nuovo. Montate la panna con lo zucchero (N.B. non dovrà essere soda, ma cremosa; in termini tecnici si usa dire "lucida") Ora unite i due composti mescolando delicatamente.
Preparate 6 bicchieri a bocca larga, con al centro il biscotto inzuppato nel liquore alla nocciola diluito con il latte. A questo punto, con l'aiuto di una tasca da pasticcere o con un cucchiaio se preferite, riempite i bicchieri per 3/4; all'incirca una porzione dovrebbe essere sui 140 g complessivi. Fate tostare in forno le nocciole intere, mettetene una per ogni bicchiere e fate rassodare il tutto in frigo per una mezz'ora. A piacere, guarnite con delle lingue di gatto a forma di cono o sigaretta o lisce.
P.S. dicesi Lingua di gatto quella cialda croccante cotta in forno, che da calda è malleabile e la si può formare a piacere;
le dosi sono:

100 g di albumi
100 g di zucchero a velo

100 g di farina
100 g di burro morbido
Mescolate gli ingredienti in questo ordine, tenendo il burro per ultimo (il mio procedimento prevede questo, altri il contrario) fino ad ottenere una pomata morbida.
Si stende a dischi molto sottili in una teglia leggermente unta e si cuoce a 190° per pochi minuti. Appena tolta forno, molto velocemente, gli si da la forma e si fa raffredare.
Qui potete trovare delle foto esplicative.

lunedì, marzo 19, 2007

Quando Dio creò il papà.


Quando Dio creò il papà, cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta.
Un angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.
Dio si girò e l’angelo, scoperto, arrossendo gli chiese:
“Cosa stai disegnando?”.
Dio rispose: “Questo è un grande progetto”.
L’angelo annuì e chiese: “Che nome gli hai dato?”.
“L’ho chiamato PAPA’” rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà sul foglio.
“Papà….” pronunciò l’angelo “ e a cosa servirebbe un papà?” chiese l’angioletto accarezzandosi le piume di un’ala.
“ Un papà…” spiegò Dio “….serve per dare aiuto ai propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti difficili, saprà coccolarli nei momenti tristi, giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.”.
Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegno ad uno ad uno ogni lineamento.
L’angelo si era addormentato accanto a Dio, si girò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando.
“Stai ancora lavorando al progetto del papà?” chiese curioso.
“Si” rispose Dio con voce dolce e calma “ Richiede tempo”.
L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse: “Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?”
Dio abbozzando un sorriso disse: ” E’ della grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere quel po’ di timore perché non s ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi”.
L’angelo proseguì con un’altra domanda: “ Non sono troppo grosse quelle mani?”
“ No” rispose Dio continuando il suo disegno “ sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro”.
“ E quelli sono i suoi occhi?” chiese ancora l’angioletto indicandoli sul il disegno.
“ Esatto” rispose Dio “ occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti”.
L’angelo storse il nasino e aggiunse “ Non ti sembrano un po’ troppo severi?”
“ Guardali meglio rispose Dio”

Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.


Auguri al mio e a tutti gli altri papà.

giovedì, marzo 15, 2007

stage cook project

...sono tutt'attorno....aiutatemi....non li vedo ma ci sono....ohoho...vi prego......
ECCOLIIIIIII!!!!!!!
ODDIOOOOOO!!!!!!! gli stagistiiiiii!!!!!!!
correte!!!!!!!!!!!!!

TRIP TO MARS

martedì, marzo 13, 2007

L'ultima zuppa invernale


Anche se i meteorologi asserriscono che un colpetto di freddo lo subiremo ancora, ho deciso di togliere questa zuppa che ho pensato per il periodo invernale.
ZUPPA DI LENTICCHIE E LEPRE CON LA SELLA DI LEPRE FARCITA E GRISSINI DI POLENTA
Per prima cosa, bisogna disossare la lepre, tenendo la sella (schiena) più intera possibile e togliendo la polpa dal resto del corpo.
Ora, dividete le due selle in due pezzi ed aprite ciascuna a portafogli. Mettetele su di una griglietta e lasciatela un paio d'ore in frigorifero in modo che predano un po' di sangue.
Passate il resto della carna nel tritacarne, spruzzatela di vino bianco, unite 1 foglia di alloro e mettete a marinare in frigorifero, coperta.
Con la carcassa ed i ritagli, fate un brodo aggiungendo:
1 cipolla
1 carota
1 gamba di sedano
1 bacca di ginepro
1 chiodo di garofano
2 pomodori a cubi
3 litri di acqua fredda
Fate scaldare MOLTO LENTAMENTE, schiumando spesso; quando avrà bollito per 45 minuti, salate, spegnete e filtrate.
Durante la preparazione del brodo, mettete in ammollo
1 kg di lenticchie.
1 ora sarà sufficiente.
Al termine delle preparazioni precedenti, iniziate a fare la zuppa.
1 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
2 rametti di timo
1 foglia d'alloro (che toglierete)
olio d'oliva
100 g di pancetta
100 ml di brandy (fiammeggiare)
100 ml di vino bianco secco (sfumare)
200 g di passata di pomodoro
sale pepe
1 kg di lenticchie (ammollate in precedenza)
3 lt di brodo di lepre filtrato
polpa di 1 lepre (marinata)
Fate cuocere il tutto per 1 ora e mezza lentamente, aggiustate di sapore e mixate il tutto emulsionando con dell'olio tartufato (200 ml circa) o dell'olio extravergine d'oliva se preferite.
La sella farcita, è quella che ho già postato qui.
I grissini di polenta sono quelli di 4 post fa, ma potete sostituirli con dei crostini.

buon appetito

errata corrige

...hanno smentito la notizia....
ma io mi fido di più del bombo.