giovedì, dicembre 07, 2006

COS'ERA ? LEPRE !



SELLA DI LEPRE FARCITA ALLA POLENTA E TARTUFO



Ecco svelato il mistero.
Vi ci siete avvicinati molto.
In questo piatto ho disossato la sella della lepre e l'ho aperta a portafoglio, battendola leggermente.
Poi ho preparato una polenta aromatizzata con:
250 g di farina gialla
800 ml d'acqua
sale q.b.
100 g di verza tritata e stufata con un filo d'olio
30 g di parmigiano
100 g di taleggio
sale e pepe
tartufo nero tritato
olio al tartufo q.b.
Una volta cotta la polenta, stenderla e farla intiepidire.
Ora salare leggermente la sella e sporcarla con poco olio tartufato.
Stendere un po' di polenta e chiudere il cilindro.
Salare anche in esterno.
Arrotolare la sella in un po' di retella di maiale ( o lardo) mettetela a rapprendere in frigo per una mezz'ora.
Ora scottatela in padella antiaderente o di ferro, ben calda, su tutta la superficie senza farla cuocere troppo.
Lasciatela riposare al caldo per un paio di minuti e poi affettatela.

BRAVI A TUTTI.

12 commenti:

nini ha detto...

Questa ricetta è una bomba!Complimenti!!

berso ha detto...

grazie ;-P

LoStupido ha detto...

ciao lepre!
c'è uno che si firma tromba che mi hachiesto di scrivere anche il riassunto dei promessi sposi.
magari vieni a vedere se ti piace anche questo.

poi ho io una richiesta per te:
ieri sera ero a mangiare a samboseto e è venuta fuori una cosa:
COME SI FA LA PAIATA ROMANA?

è vero che si mangia, coem dicono loro, la merda?

non sembrerà ma è una domanda seria.

berso ha detto...

Caro Innominato, non so cosa sia la PATATA ROMANA, se non una parte dell'apparato riproduttivo femminile laziale.
Mi informo dal ginecologo di fiducia s'è anche commestibile.

Giulia ha detto...

Ciao a tutti.
la paiata romana è un piatto a base di interiora dell'agnellino da latte. la cacca non è altro che il latte rimasto all'interno dell'intestino! :-D

per berso: ho seguito il tuo enttusiasmo e ho comprato il libro sulla cottura in sottovuoto (Mario di remigio) ma il primo impatto mi ha delusa su due fronti: molto tecnico e non adatto al semplice appassionato di cucina (ad es. non tutti disponiamo da abbattitori in casa... ); edizione molto vecchia: 1997!
E' così difficile tentare in casa la cottura in sottovuoto?
Ciao e a presto.
giulia.

PS non ci sarei mai arrivata alla lepre :-)

LoStupido ha detto...

ma che patata!??!?!?!
te c'hai in testa solo quella....


grazie giulia.

LoStupido ha detto...

v'è che bel loghetto che ho! me lo sono fatto io!!!

berso ha detto...

Juri sei da ricoverare!
Giulia, benvenuta e grazie d'aver portato un po' di cultura in questo blog di buzzurri (io il primo).
Onestamente pensavo fosse uno scherzo malsano di Juri, non conoscevo quel piatto.
Grazie ancora

berso ha detto...

Giulia, non è difficile eseguire cotture in sottovuoto anche a casa.
Per alcune preparazoni io uso la pellicola trasparente (senza PVC) e funziona. Puoi fare le cotture in acqua,controllando la temperatura.
Riguardo al libro, hai ragione, è molto professionale, ma è stato ilprimo da cui ho preso spunto.
Se me ne capitano altri per le mani, te lo faccio sapere.
Ri-ciao

LoStupido ha detto...

SCRIVI QUALCOSA!!!!!!!!!!! che fine hai fatto!?!?!?!

Giulia ha detto...

Ciao a tutti.
Berso (qual è il tuo vero nome?), io sono una semplice appassionata di enogastronomia (vedi il club del wok di cannella ;-) ) e anche molto curiosa. Tutto qua.
Io la paiata non l'ho ancora mangiata ma mi ricordavo anche una battuta tratta da un film di sordi (mi sembra "il marchese del grillo").

Con la cottura in sottovuoto ci proverò durante la pausa natalizia. Un consiglio: è indispensabile il raffreddamento immediato dopo la cottura? se sì posso utilizzare il ghiaccio?

Altra cosa: ho tentato di fare la bottarga di gallina seguendo passo passo le tue indicazioni. Purtroppo non si è indurito come la bottarga classica ma è rimasto comunque un po' molle. E' se sostituissi il sale grosso con quello fino?
Grazie delle dritte e a presto!
xxx
Giulia

berso ha detto...

allora Giulia, il mio vero nome è Matteo. Berso è il diminutivo di Bersellini.
Riguardo la bottarga di gallina, se vedi ch'è ancora molle, lasciala aperta in frigorifero per un altro giorno o finchè non sentirai che la consistenza sarà adatta per affettarla.
Bada, non diventa come la bottarga di muggine, ma rimane più gommosa.
A disposizione per altri chiarimenti.