Molto spesso non si apprezza come si dovrebbe il pesce azzurro. Prima di tutto i prezzi sono contenuti e non è svalutato dall'eccessivo utilizzo. Io ho un ricordo infantile dello sgombro, di quando nei giorni in cui non si poteva mangiare carne per obblighi religiosi, il mi babbo apriva la scatoletta del tonno e quella dello sgombro. Beh, lo sgombro era mio! e guai a chi lo toccava. Ora che sto imparando a cucinare seriamente, posso tentare di farmelo in casa lo SGOMBRO SOTT'OLIO.

Acquistate dello sgombro, possibilmente molto fresco, intero o a filetti. Prendete i filetti e cospargeteli con sale grosso e fate cadere quello in eccesso.
Poneteli ,su una griglia , a riposare in frigo per 1 ora. Nel frattempo preparate una soluzione di aceto bianco nella quantità di 1 lt ogni 6 filetti. Nell'aceto sciogliete 4 cucchiai colmi di zucchero a velo e 1/2 di sale.
Trascorsa l'ora, passate i filetti sotto l'acqua al fine di pulirli dal sale ed immergeteli nella soluzione d'aceto per un'altra ora.
A questo punto, al termine della seconda ora, asciugateli su un canovaccio e con l'ausilio di una pinzetta, partendo dalla testa, togliete la pellicina (vedi foto).


Girate il filetto e asportate le piccole lische trasversali. Ora preparate il vasetto, con un po' d'olio aromatico, uno spicchio d'aglio, una foglia d'erba aromatica a piacere (io ho messo della santoreggia) e stratificate i pezzi di sgombro.
Ora potete sterilizzare il vasetto in acqua, ma io non l'ho mai conservato a lungo, quindi non so darvi notizie sui tempi etc.
In ristorante tengo i filetti sottovuoto, compongo al momento dell'ordinazione, faccio scaldare il vasetto chiuso per 2 minuti in acqua bollente e servo. Dal punto di vista della conservazione, credo che siate più esperti voi, anzi fatemi sapere.
Il tutto è accompagnato da una bruschetta di pane al pomodoro e origano con dadini di asparagi.
Buona Giornata