martedì, aprile 03, 2012
Piccola parentesi
Una chiacchierata con un'amica blogger mi ha dato lo spunto per condividere questa storiella di ordinaria follia.
Esco a pranzo con mia moglie, si va da un collega che non vediamo da un po' di tempo. Per noi l'uscita del lunedì a pranzo è un rito, si fa sempre perché la bimba è a scuola.
Arriviamo, saluti abbracci, rito classico per un'amicizia decennale. Siamo in una saletta appartata con un tavolo da 6 persone già a pranzo avviato. Mangiamo, stiamo bene, come al solito da loro, quando la collega cameriera si avvicina ai 6 di cui sopra e dice" vedete quel ragazzo? È un collega, anche lui chef" loro si voltano e mi porgono le domande di rito, dove lavoro ( e ne esce che dovevano venire a mangiare da me, ma ero chiuso), si parla di cucina,, sacrifici e bla bla bla.....alla fine esce la domanda peggiore che potessero farmi :" lei che è uno chef (termine che odio perché significa solo CAPO in francese, io sono un cuoco!) ....dicevo, lei che è uno chef, come giudicherebbe la cucina che ha mangiato oggi? Per avere un giudizio Da professionista...."
L'avrei disossato, credo di aver sfoggiato il mio miglior sorriso di circostanza ed ho fatto appello a quello straccio di intelligenza che mi distingue da una lavatrice ed ho risposto:
" spesso non si sa che dietro un piatto non c'è solamente un coltello, una pentola e l'abilita' del cuoco, c'è una realtà molto più ampia. Retaggio storico, esperienze, obblighi economici, senza poi includere l'emotività , la passione, l rischio etc. Un piatto è come una piccola vita, effimera che in due minuti si esaurisce. Come posso avere il coraggio di giudicare la vita di un'altra persona ?
Le potrei dire come interverrei in questo piatto ma lo renderei il Mio piatto, quindi non avrebbe senso.
Quando vengo qui, sono sicuro di assaporare, nel loro modo di fare ristorazione, sala e cucina quindi, quella passione che contraddistingue chi lavora col cuore.
Quindi il mio giudizio è che oggi ho fatto una scorpacciata di passione."
Mia moglie era basita perché non credeva che dalla mia bocca potessero uscire tante parole, e il tipo è rimasto per alcuni secondi a bocca aperta, poi mi ha detto " ha ragione, qui si sta proprio bene"
giovedì, marzo 01, 2012
una mousse semplice semplice....
Vorrei presentarvi una ricetta estremamente semplice e veloce per fare una mousse al cioccolato bianco, che potremo modificare a piacere, aggiungendo altri elementi aromatici.
Si parte preparando una ganache al cioccolato bianco:
200 g cioccolato bianco fuso
400 g panna liquida calda
1/2 stecca di vaniglia
Aggiungeremo, mentre la ganache è ancora calda, 2 fogli di gelatina precedentemente ammollata, strizzata e sciolta.
Poniamo a raffreddare con pellicola a contatto per evitare che faccia la pelle.
Dopo almeno 2 ore di frigorifero (è importante che sia ben fredda), mettiamola nel montapanna e , utilizzando la foglia, montiamola per circa 1 minuto e mezzo o due.
E' IMPORTANTE CHE NON MONTI TROPPO !!! ALTRIMENTI SI STRACCIA E FA IL BURRO COME SUCCEDE CON LA PANNA !!!
Quindi, occhi sempre al composto e quando è liscio ma sodo, togliere e riporre in frigo.
La mousse è pronta.
Potrete correggerne il gusto, durante la preparazione, aggiungendo caffè solubile o un po' di espresso, purè di fragole, scorze d'agrumi e via.....attenzione se aumentate la parte liquida, aumentate anche la gelatina di 1 foglio ogni 300g circa.
Buona notte
Si parte preparando una ganache al cioccolato bianco:
200 g cioccolato bianco fuso
400 g panna liquida calda
1/2 stecca di vaniglia
Aggiungeremo, mentre la ganache è ancora calda, 2 fogli di gelatina precedentemente ammollata, strizzata e sciolta.
Poniamo a raffreddare con pellicola a contatto per evitare che faccia la pelle.
Dopo almeno 2 ore di frigorifero (è importante che sia ben fredda), mettiamola nel montapanna e , utilizzando la foglia, montiamola per circa 1 minuto e mezzo o due.
E' IMPORTANTE CHE NON MONTI TROPPO !!! ALTRIMENTI SI STRACCIA E FA IL BURRO COME SUCCEDE CON LA PANNA !!!
Quindi, occhi sempre al composto e quando è liscio ma sodo, togliere e riporre in frigo.
La mousse è pronta.
Potrete correggerne il gusto, durante la preparazione, aggiungendo caffè solubile o un po' di espresso, purè di fragole, scorze d'agrumi e via.....attenzione se aumentate la parte liquida, aumentate anche la gelatina di 1 foglio ogni 300g circa.
Buona notte
lunedì, febbraio 13, 2012
E' ora di cambiare
Credo di sia ora di cambiare ritmo.
Il 2012 mi sta costringendo a cambiare passo, fisicamente e mentalmente.
Ne avrei fatto volentieri a meno.
Qui susseguono lampi di sfiga di livelli esorbitanti.
Il mio calendario si sta infittendo di appuntamenti e devo riorganizzarmi.
Da voi come va?
domenica, gennaio 01, 2012
CIAO 2011
CIAO 2011
Ma quante cose sono successe?
E non parlo solo di me, in generale.
In Italia, nel mondo...
Ho visto donne manifestare rivendicando il loro ruolo nella società come nel '68, ma ne ho viste altre vendersi per 4 denari, riportandomi al 2011
Ho visto gente chiedere un mondo più pulito e poi una nazione intera stretta dalla morsa del nucleare, come già successe nel suo passato
Ho visto poveri diventare più poveri e ricchi diventare più ricchi piangendo come i poveri
A cosa mi devo preparare 2012?
I buoni propositi ci sono da parte mia e da parte tua?
Confido in t....anzi no, confido in me! Tu fai quel cazzo che vuoi, io mi adatterò.
Ma ho le armi pronte e gli artigli affilati, sappilo.
Benvenuto 2012
martedì, novembre 29, 2011
SCREAM....di meringa.
Ok, è risaputo che non sono serissimo...
e potevo esserlo stavolta?
Si parte con i preparativi di Natale, panettocini, torrone ed anche le piccole meringhe a forma di pupazzo di neve.
Mi son fatto prendere la mano e c'ho messo in mezzo anche scream !!
Per le meringhe avete bisogno di:
100 g d'albumi freschi (circa 3)
180 g di zucchero semolato
20 g di zucchero a velo
Fate montare bene gli albumi; unite in 3 fasi lo zucchero semolato.
incorporate, delicatamente, con una spatola lo zucchero a velo setacciato.
Formate i pupazzi ricreando il ventre e la testa.
Cuocete a 100° per 2 ore. Una volta asciutte, disegnate il volto col cioccolato fuso.
Mescolate un cucchiaio di zucchero a velo con pochissimo albume (diciamo 1/4 di albume)ed una goccia di limone e coloratelo di arancione con del colorante in polvere (ghiaccia reale); con questa farete il naso.
e potevo esserlo stavolta?
Si parte con i preparativi di Natale, panettocini, torrone ed anche le piccole meringhe a forma di pupazzo di neve.
Mi son fatto prendere la mano e c'ho messo in mezzo anche scream !!
Per le meringhe avete bisogno di:
100 g d'albumi freschi (circa 3)
180 g di zucchero semolato
20 g di zucchero a velo
Fate montare bene gli albumi; unite in 3 fasi lo zucchero semolato.
incorporate, delicatamente, con una spatola lo zucchero a velo setacciato.
Formate i pupazzi ricreando il ventre e la testa.
Cuocete a 100° per 2 ore. Una volta asciutte, disegnate il volto col cioccolato fuso.
Mescolate un cucchiaio di zucchero a velo con pochissimo albume (diciamo 1/4 di albume)ed una goccia di limone e coloratelo di arancione con del colorante in polvere (ghiaccia reale); con questa farete il naso.
martedì, novembre 08, 2011
VE LO CONSIGLIO !!!!

Ed eccomi, dal basso della mia statura intellettuale, a promuovere un libro....
NON INTERROMPETE LA LETTURA !!!!! PER FAVORE !
Ci tengo, è un amico.
Mai come ora la cultura ha bisogno di giovani rappresentanti e Maikol è un di quelli.
Un racconto giovanilmente adulto, introspettivo, pienamente condivisibile da ciascuno.
Un'esperienza cartacea degna della mia e della vostra attenzione.
Qui sotto dove acquistarlo
"IL TRENO" di Maikol Di Stefano (acquisto)
Qui, per maggiori informazioni
"IL TRENO" di Maikol Di Stefano (informazioni)
E' un consiglio da chef....anzi...d' Artificio.
giovedì, novembre 03, 2011
Mi scattano i due minuti
da quant'è che faccio il cuoco?.....un po' d'anni....una ventina.
Mi son tagliato, ustionato, schiaccato, ho riso, pianto, bestemmiato, urlato, maledetto, inveito, rincuorato, sostenuto, compianto, anche menato (piano)....ma MAI e dico mai, ho mancato di rispetto ad una persona.
Forse sarà il mio carattere, forse perchè non mi sento mai abbastanza preparato da potermi erigere a giudice di nessuno (e mai lo farò) o forse perchè me ne sbatto le palle di farmi vedere austero e altezzoso....non lo sono, non sono quel genere di persona.
Da cosa nasce sto sfogo?
mi sono stancato di sentirmi paragonare a quei cialtroni mascherati da attori che per emulare quel simpaticone di Ramsey, trattano come pezzenti gli incauti cuochi che cercano fama nel tubo catodico.
Una cucina non è fatta di quegli atteggiamenti.
Una cucina non è fatta di aria fritta con spuma di muflone kazaco alla gelatina di scroto di gnù.
Non è così.
E' fatta di notte insonni e giovani albe.
Di polli in mille modi, perchè rende e costa poco
Di personale che va galvanizzato, nutrito, educato
Di fornitori che non consegnano e tu sei in merda
Di merce che non vendi e che devi buttare...e son soldi che volano via
Di food-cost....in quel piatto ci deve stare tutto, acqua, gas, personale, investimenti, etc etc
Domandatevi perchè tutti i grandi ristoranti hanno un'attività adiacente o un grosso investitore alle spalle......
Poi, chiaramente ci sono anche le soddisfazioni, tante...la libertà di inventare ogni giorno qualcosa di nuovo....ma quello è la minima parte, sappiatelo.
Quando si apre il cassetto e non c'è trippa per i gatti...c'hai poco da fare lo sborone.
La mia più grande soddisfazione sapete qual'è?
quella di essere in contatto con quasi tutti i ragazzi che sono passati da me.....e quando mi dicono "lei non è incazzato come gli altri"...beh, son soddisfazioni.
Autoritario si...ma mancare di rispetto mai.
Un uomo saggio mi disse "l'esempio è il miglior insegnamento".
Notte
Mi son tagliato, ustionato, schiaccato, ho riso, pianto, bestemmiato, urlato, maledetto, inveito, rincuorato, sostenuto, compianto, anche menato (piano)....ma MAI e dico mai, ho mancato di rispetto ad una persona.
Forse sarà il mio carattere, forse perchè non mi sento mai abbastanza preparato da potermi erigere a giudice di nessuno (e mai lo farò) o forse perchè me ne sbatto le palle di farmi vedere austero e altezzoso....non lo sono, non sono quel genere di persona.
Da cosa nasce sto sfogo?
mi sono stancato di sentirmi paragonare a quei cialtroni mascherati da attori che per emulare quel simpaticone di Ramsey, trattano come pezzenti gli incauti cuochi che cercano fama nel tubo catodico.
Una cucina non è fatta di quegli atteggiamenti.
Una cucina non è fatta di aria fritta con spuma di muflone kazaco alla gelatina di scroto di gnù.
Non è così.
E' fatta di notte insonni e giovani albe.
Di polli in mille modi, perchè rende e costa poco
Di personale che va galvanizzato, nutrito, educato
Di fornitori che non consegnano e tu sei in merda
Di merce che non vendi e che devi buttare...e son soldi che volano via
Di food-cost....in quel piatto ci deve stare tutto, acqua, gas, personale, investimenti, etc etc
Domandatevi perchè tutti i grandi ristoranti hanno un'attività adiacente o un grosso investitore alle spalle......
Poi, chiaramente ci sono anche le soddisfazioni, tante...la libertà di inventare ogni giorno qualcosa di nuovo....ma quello è la minima parte, sappiatelo.
Quando si apre il cassetto e non c'è trippa per i gatti...c'hai poco da fare lo sborone.
La mia più grande soddisfazione sapete qual'è?
quella di essere in contatto con quasi tutti i ragazzi che sono passati da me.....e quando mi dicono "lei non è incazzato come gli altri"...beh, son soddisfazioni.
Autoritario si...ma mancare di rispetto mai.
Un uomo saggio mi disse "l'esempio è il miglior insegnamento".
Notte
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