mercoledì, marzo 28, 2007

FIOCCHI ROSA O AZZURRI ?


Si fa festa in casa d'Artificio!
sono nati i pulcini!
il problema sono i fiocchi.....li metto rosa o azzurri?!
nell'incertezza ne metto uno giallo e nero come loro.

lunedì, marzo 26, 2007

NOCCIOLA

Effettivamente l'immagine è fuorviante.....
...ma vorrei parlarvi di un dolce al bicchiere a base di NOCCIOLA.
E' un dolce molto semplice e veloce nella preparazione.
Avrete bisogno di:
- 200 g di crema pasticcera alla vaniglia

- 100 g di crema di nocciola (va bene anche la Nutella)
- 20 g di Grand Marniere

- 250 g di panna da montare
- 25 g di zucchero semolato

- n° 6 pezzetti di pan di spagna ( o biscotti spugnosi da inzuppare)
- un goccio di liquore alla nocciola
- un goccio di latte
- 6 nocciole tostate intere
Unite la crema pasticcera alla crema di nocciola e mescolate bene con una frusta finché sarà liscio; aggiungete il Grand Marniere e mescolate di nuovo. Montate la panna con lo zucchero (N.B. non dovrà essere soda, ma cremosa; in termini tecnici si usa dire "lucida") Ora unite i due composti mescolando delicatamente.
Preparate 6 bicchieri a bocca larga, con al centro il biscotto inzuppato nel liquore alla nocciola diluito con il latte. A questo punto, con l'aiuto di una tasca da pasticcere o con un cucchiaio se preferite, riempite i bicchieri per 3/4; all'incirca una porzione dovrebbe essere sui 140 g complessivi. Fate tostare in forno le nocciole intere, mettetene una per ogni bicchiere e fate rassodare il tutto in frigo per una mezz'ora. A piacere, guarnite con delle lingue di gatto a forma di cono o sigaretta o lisce.
P.S. dicesi Lingua di gatto quella cialda croccante cotta in forno, che da calda è malleabile e la si può formare a piacere;
le dosi sono:

100 g di albumi
100 g di zucchero a velo

100 g di farina
100 g di burro morbido
Mescolate gli ingredienti in questo ordine, tenendo il burro per ultimo (il mio procedimento prevede questo, altri il contrario) fino ad ottenere una pomata morbida.
Si stende a dischi molto sottili in una teglia leggermente unta e si cuoce a 190° per pochi minuti. Appena tolta forno, molto velocemente, gli si da la forma e si fa raffredare.
Qui potete trovare delle foto esplicative.

lunedì, marzo 19, 2007

Quando Dio creò il papà.


Quando Dio creò il papà, cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta.
Un angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.
Dio si girò e l’angelo, scoperto, arrossendo gli chiese:
“Cosa stai disegnando?”.
Dio rispose: “Questo è un grande progetto”.
L’angelo annuì e chiese: “Che nome gli hai dato?”.
“L’ho chiamato PAPA’” rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà sul foglio.
“Papà….” pronunciò l’angelo “ e a cosa servirebbe un papà?” chiese l’angioletto accarezzandosi le piume di un’ala.
“ Un papà…” spiegò Dio “….serve per dare aiuto ai propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti difficili, saprà coccolarli nei momenti tristi, giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.”.
Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegno ad uno ad uno ogni lineamento.
L’angelo si era addormentato accanto a Dio, si girò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando.
“Stai ancora lavorando al progetto del papà?” chiese curioso.
“Si” rispose Dio con voce dolce e calma “ Richiede tempo”.
L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse: “Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?”
Dio abbozzando un sorriso disse: ” E’ della grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere quel po’ di timore perché non s ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi”.
L’angelo proseguì con un’altra domanda: “ Non sono troppo grosse quelle mani?”
“ No” rispose Dio continuando il suo disegno “ sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro”.
“ E quelli sono i suoi occhi?” chiese ancora l’angioletto indicandoli sul il disegno.
“ Esatto” rispose Dio “ occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti”.
L’angelo storse il nasino e aggiunse “ Non ti sembrano un po’ troppo severi?”
“ Guardali meglio rispose Dio”

Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.


Auguri al mio e a tutti gli altri papà.

giovedì, marzo 15, 2007

martedì, marzo 13, 2007

L'ultima zuppa invernale


Anche se i meteorologi asserriscono che un colpetto di freddo lo subiremo ancora, ho deciso di togliere questa zuppa che ho pensato per il periodo invernale.
ZUPPA DI LENTICCHIE E LEPRE CON LA SELLA DI LEPRE FARCITA E GRISSINI DI POLENTA
Per prima cosa, bisogna disossare la lepre, tenendo la sella (schiena) più intera possibile e togliendo la polpa dal resto del corpo.
Ora, dividete le due selle in due pezzi ed aprite ciascuna a portafogli. Mettetele su di una griglietta e lasciatela un paio d'ore in frigorifero in modo che predano un po' di sangue.
Passate il resto della carna nel tritacarne, spruzzatela di vino bianco, unite 1 foglia di alloro e mettete a marinare in frigorifero, coperta.
Con la carcassa ed i ritagli, fate un brodo aggiungendo:
1 cipolla
1 carota
1 gamba di sedano
1 bacca di ginepro
1 chiodo di garofano
2 pomodori a cubi
3 litri di acqua fredda
Fate scaldare MOLTO LENTAMENTE, schiumando spesso; quando avrà bollito per 45 minuti, salate, spegnete e filtrate.
Durante la preparazione del brodo, mettete in ammollo
1 kg di lenticchie.
1 ora sarà sufficiente.
Al termine delle preparazioni precedenti, iniziate a fare la zuppa.
1 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
2 rametti di timo
1 foglia d'alloro (che toglierete)
olio d'oliva
100 g di pancetta
100 ml di brandy (fiammeggiare)
100 ml di vino bianco secco (sfumare)
200 g di passata di pomodoro
sale pepe
1 kg di lenticchie (ammollate in precedenza)
3 lt di brodo di lepre filtrato
polpa di 1 lepre (marinata)
Fate cuocere il tutto per 1 ora e mezza lentamente, aggiustate di sapore e mixate il tutto emulsionando con dell'olio tartufato (200 ml circa) o dell'olio extravergine d'oliva se preferite.
La sella farcita, è quella che ho già postato qui.
I grissini di polenta sono quelli di 4 post fa, ma potete sostituirli con dei crostini.

buon appetito

errata corrige

...hanno smentito la notizia....
ma io mi fido di più del bombo.

l'avevo detto .........



abbiamo le prove effettive che la "valigetta atomica" è nelle mani di un cerebroleso.
E' notizia di oggi che il Q.I. di GIORGDABLIUBUSH è pari a quello di un bombo.
...non ci resta che piangere.

n.b.
tanto per dirne un'altra, suo padre, BUSHSEGNOR, risulta al penultio posto tra tutti i presidenti.
Di padre in figlio.

lunedì, marzo 12, 2007

Purple day



Sembra quasi ch'io l'abbia fatto apposta....
parlando di RISO VIOLA, mi devo ripetere citando il colore che ha caratterizzato la giornata di ieri.
Perchè?
Perchè ieri è nata VIOLA!
Ha fatto un po' penare la mamma, ma alla fine si è mostrada al mondo in tutto splendore.
Un abbraccio alla mamma Alessandra, ad Alberto e a Viola.
Colonna sonora: "purple rain" Prince

Benvenuta

sabato, marzo 10, 2007

manteniamo il colore.....


Già un anno fa ne parlai sul blog, ma visto che l'argomento m'è stato riproposto su di un forum, lo rinfresco per i nuovi arrivati.
Come mantenere il RISOTTO AL RADICCHIO di un bel colore viola?
L'ho scoperto per puro caso.
Tolgo dal radicchio la parte rossa e la cuocio in pentola, fuoco vivace con del burro ed un po' di cipolla tritata. Il burro deve essere abbastanza ed è importante che continuiate a rimestare durante la cottura, in modo che tutte le foglie siano ben cotte.
Il tutto sarà pronto quando anche il burro diverrà violaceo.
Ora stendetelo in una teglia, che avrete riposto precedentemente in congelatore (in modo che raffreddi più velocemente), salatelo e fatelo raffreddare.
A questo punto, tritate il tutto e ricavatene una crema fine.



La parte bianca della foglia di radicchio, diventa molto buona se cotta in abbondante olio a 140°; non dovete renderla croccante ma solamente cuocerla un po'. Ora raffreddatela, salatela, spruzzatela con poco aceto ed insaporitela con delle erbe a piacere; conservatela in un sacchetto sigillato in frigorifero. (vedi foto all'inizio)
Ora potete preparare il risotto a vostro piacimento, con delle verdure, con del salamino, con della pancetta, con dell'altro radicchio, MA......
...alla fine della cottura, quando avrete mantecato con il formaggio, aggiungete un paio di cucchiai di crema per ogni porzione e vedrete il risultato.
Se volete, guarnite con il radicchio fritto e marinato.
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In pratica, è l'aggiunta di liquidi che rende marrone o nero il radicchio in cottura.
Provate anche a friggere una foglia intera ed il colore sarà molto brillante.
Inoltre se lo volete lessare, potete farlo, rendendo acida l'acqua di cottura, con l'aggiunta di aceto o succo di limone.

Sperimentate

giovedì, marzo 08, 2007

Emblematico...

Oggi è la festa della donna. Ma di quale donna?
....quella che vuole la parità ma che non si può toccare nemmeno con un fiore?
Facciamo del sano wrestling e vediamo come si mette la faccenda.
...quella vestita sexy che ti entra poi nel letto col costume da Teletubbies?
Eccheccazzo!
...quella:"scriviamo quanto spendiamo così ci controlliamo"
ma la firma sul conto tuo io non ce l'ho e tu sul mio si! perchè?!

eeee si, sto parlando di quella Donna......
ma anche delle altre.
e a quella Donna che intendo io, auguro che gli altri giorni dell'anno siano diversi da questo...
(infatti non le ho comprato le mimose :-D che puzzano come una scatola di begattini).
CIAO

BUONA SERATA

martedì, marzo 06, 2007

Un consiglio.....


....se vi avanza della polenta, non buttatela, mescolatela con un goccio d'acqua ed un filo d'olio e fatene dei grissini, da cuocere per 20-25 minuti a 150°.
A piacere, potete cospargerli con del sesamo bianco o dei semi di finocchio.

lunedì, marzo 05, 2007

Lasagna ai formaggi e asparagi con gallinella affumicata

Rieccola.
Scusatemi per i tempi lunghi.
La ricetta è stata collaudata, ha subito qualche modifica dall'inizio ed ora è definitiva.
Le dosi sono per 10 porzioni (abbondanti).

La crema d'asparagi:
- olio all'aglio
- 100 g di lardo a cubetti (la qualità che preferite)
- 1 scalogno tritato
- q.b. brodo vegetale (meglio se di asparagi, fatto con le pelli)
- 2 kg di asparagi puliti (privati della parte finale legnosa e pelati per metà della lunghezza). Conservate a parte le punte, tagliate a metà.
- 150 g di mascarpone
- 250 g di ricotta vaccina
- 70 g di parmigiano
- 1/2 cucchiaio di farina
- 1 uovo
- clorofilla (1 cucchiaino)
- bottarga tritata ( mezzo cucchiaino)
Mettete sul fuoco l'olio con lo scalogno e fatelo appassire, unite il lardo e gli asparagi tagliati a rondelle sottili; bagnate con poco brodo e fate cuocere lentamente finché saranno ben asciutti. Non preoccupatevi del colore, lo riprenderemo con la clorofilla.
A cottura ultimata, fate intiepidire e nel frattempo estraete la clorofilla.
Mettete gli asparagi in un mixer ed unite: mascarpone, ricotta, parmigiano, sale, farina, l'uovo, la bottarga e la clorofilla. Ricavatene una crema densa e saporita.

La gallinella:
ce ne vorranno circa 4 filetti, 350 g circa; nessuno vi vieta di eliminarla o di aumentarla.
Tagliateli a cubetti e scottateli in padella per pochi secondi, salando e pepando. Non cuoceteli troppo.
La pasta al carbone vegetale:
- 400 g di farina 00
- 100 g di semolino
- 70 g di carbone vegetale in polvere
- 200 g di tuorli
- 2 uova intere
- 80 ml d'acqua
Impastate bene il tutto, per più tempo del normale, in modo che il carbone di sciolga un po'. Fate riposare per una mezz'ora avvolta nella pellicola, dopodichè tiratela e scottatela velocemente in acqua bollente, raffreddatela in acqua e ghiaccio e stendetela su di un canovaccio per asciugarla.

Le punte degli asparagi:
Sbianchitele per 30 secondi in abbondante acqua salata e poi raffredatele in ghiaccio.
Scamorza affumicata a scaglie:
E' sufficiente scagliarla sottile :-)
Composizione:
Ora componete la lasagna, alternando:
Pasta
Crema+Gallinella+Punte+Scamorza
Pasta
Il tutto per 3 strati complessivi di crema. Affidatevi alla foto che forse si capisce meglio.
Fate rapprendere in frigo per un'ora, prima di infornare a 150° per 15-18 minuti.
Vi consiglio di infornarla con un pezzo di carta stagnola a coprire la superficie, in modo da mantenere intatta la pasta; se vi piace gratinarla, spruzzate con formaggio.
Buona notte